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MichelVarro

ca. 1542 Ginevra, 8.10.1586 Ginevra, rif., di Ginevra. Figlio di Louis, commerciante, e di Claudine Fabri-Milliet. Françoise de Richaley. Studiò diritto e matematica a Ginevra (dal 1559) e Francoforte sull'Oder (dal 1563). Fu membro del Consiglio dei Duecento (1568), segr. di Stato (1573-76) e syndic (1582 e 1586) di Ginevra. Dal 1581 fu scolarca. Acquistò in comproprietà il diritto di sfruttamento delle miniere di ferro nella valle di Joux. Nel 1576 divenne cosignore di Le Brassus grazie alla trasformazione della tenuta in feudo. Viaggiò in Francia (1572), dove rischiò di essere ucciso durante la strage di S. Bartolomeo, e in Polonia (1573-78), dove abbozzò il suo De motu tractatus (1584), un saggio di meccanica teorica che prefigurava alcune scoperte di Galileo Galilei sulla caduta dei corpi.

Riferimenti bibliografici

  • Livre du Recteur, 6, 119
  • P. Speziali, Physica Genevensis, 1997, 19 sg.
  • M. Camerota, M.-O. Helbing, All'alba della scienza galileiana: M. Varro e il suo "De motu tractatus", 2000
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