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Zoofilia

Un ragazzo di undici anni fu torturato a morte nel giugno del 1565 a Kyburg perché avrebbe fornicato con una giumenta. L'episodio è riportato e illustrato nella cronaca del canonico di Zurigo Johann Jakob Wick (Zentralbibliothek Zürich, Handschriftenabteilung, Wickiana, Ms. F 16, fol. 234v e 235r).
Un ragazzo di undici anni fu torturato a morte nel giugno del 1565 a Kyburg perché avrebbe fornicato con una giumenta. L'episodio è riportato e illustrato nella cronaca del canonico di Zurigo Johann Jakob Wick (Zentralbibliothek Zürich, Handschriftenabteilung, Wickiana, Ms. F 16, fol. 234v e 235r).

Il termine indica tra l'altro l'attrazione erotica nei confronti di o le pratiche sessuali con animali. Denominazione scientifica usata nella psicopatologia, in botanica e nel diritto, il concetto di zoofilia ha soppiantato quelli di sodomia (in senso classico) e di bestialità. La Chiesa medievale definiva sodomia tutte le pratiche sessuali che non servivano alla riproduzione, compresi l'omosessualità, i rapporti anali e orali e la masturbazione. Il rapporto sessuale con animali nel ME e in epoca moderna era considerato, in base alla legge mosaica dell'Antico Testamento, un'eresia da punire con la morte; in genere sia l'autore sia la vittima venivano bruciati sul rogo. Nelle fonti giur. della Conf. di questo periodo compaiono regolarmente casi di sodomia, spec. con vacche e cani, in tutte le fasce della pop. Spec. per l'epoca moderna si ignora però se si tratti di confessioni ottenute solo sotto tortura. L'accusa di sodomia è nota dal ME come mezzo per calunniare, marginalizzare o differenziarsi. L'espressione ted. Kuhgyher (fottitore di vacche) nel XV sec. costituiva un'ingiuria molto diffusa nei confronti dei Conf. Durante la Riforma catt. e rif. si insultavano a vicenda come fottitori di vacche, asini e porci. Anche nel XIX e XX sec. i processi per zoofilia erano piuttosto diffusi. In Svizzera i colpevoli erano condannati a una multa o a una pena detentiva e furono sempre più spesso considerati casi di patologia sessuale. Dal 1942 le pratiche zoofile non furono più punibili, ma lo rimase la loro rappresentazione pornografica. Nella legge sulla protezione degli animali del 2008 la zoofilia è considerata maltrattamento e in quanto tale perseguibile d'ufficio, ma non viene praticamente mai sanzionata.

Riferimenti bibliografici

  • H. von Hentig, Soziologie der zoophilen Neigung, 1962
  • J. Massen, Zoophilie, 1994
  • P.-O. Léchot, «Puncto criminis sodomiae: un procès pour bestialité dans l'ancien Evêché de Bâle au XVIIIe siècle», in RSS, 50, 2000, 123-140
  • G. Bolliger, Sexualität mit Tieren (Zoophilie): eine rechtliche Betrachtung, 2011

Suggerimento di citazione

"Zoofilia", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 25.01.2015(traduzione dal tedesco). Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/025622/2015-01-25/, consultato il 25.10.2020.