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AmiPerrin

ca. 1500, 1561 in esilio nei territori savoiardi conquistati da Berna (1536-64), rif., di Ginevra. Figlio di Claude, cittadino di Ginevra (1537), commerciante, e di Péronette Grand. 1) Clauda Emyn, figlia di Jacques, cittadino di Ginevra (1506), ricco sellaio; 2) Françoise, figlia di François Favre. Commerciante, fu syndic (1545) e primo syndic (1549 e 1553) di Ginevra nonché capitano generale (1544-55). Ambasciatore presso i cant. conf., in Francia e in Savoia, appose la sua firma al trattato di comborghesia di Ginevra con Berna e Friburgo (1526). Dopo aver aderito precocemente alla Riforma, divenne un avversario del regime teocratico dei pastori rif., in maggioranza franc., e capeggiò il partito dei libertini o perrinisti. Nel 1555, dopo un tafferuglio tra i suoi partigiani e quelli di Giovanni Calvino, fuggì. Condannato a morte in contumacia, morì in esilio.

Riferimenti bibliografici

  • Procedure criminali presso AEG
  • J.-B.-G. Galiffe, Quelques pages d'histoire exacte soit les procès criminels intentés à Genève, en 1547, 1862
  • F. Bonivard, Chroniques de Genève, a cura di M. Tripet, 3 voll., 2001-2009