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Gioventù rurale

L'espressione gioventù rurale indica sia la pop. contadina di età compresa fra i 18 e i 35 anni sia l'org. giovanile istituita per tale fascia di età, cui si fa qui riferimento. Già nel periodo fra le due guerre vi furono tentativi di riunire i gruppi di giovani contadini attivi in ambito locale in un'org. sovraregionale. Nel cant. Vaud fu per esempio creata nel 1919 la Federazione vodese della gioventù contadina, e alla fine degli anni 1920-30 nacquero i Giovani contadini, un'org. che riuniva vari gruppi di contadini.

Nel 1956 fu fondata a Berna la Conferenza della gioventù rurale sviz. (CGRS) come org. mantello fed.; in tale occasione si riunirono i delegati di 19 ass. agricole cant. e di sei org. confessionali. Dal punto di vista strutturale e dei contenuti la CGRS dipendeva dalla Lega svizzera dei contadini (LSC) di Brugg, dove si trovava anche la sua segreteria. Obiettivo centrale dell'org. era la promozione della coscienza collettiva e della fiducia in se stessi dei giovani contadini. In tal modo si sperava di frenare l'esodo rurale e di controllare meglio gli influssi dell'evoluzione sociale. Le giovani contadine erano fin dall'inizio ben rappresentate, così che all'org. fu ben presto attribuita la fama di fungere da agenzia matrimoniale. Un punto di riferimento centrale fu il cristianesimo: spesso furono invitati degli ecclesiastici come relatori.

Negli anni 1960-70 il nome dell'org. mutò in Ass. gioventù rurale sviz. (AGRS) e in alcuni cant. furono create commissioni per la gioventù rurale. La riorganizzazione dell'AGRS comportò l'abbandono di una linea esclusivamente contadina. Oggi la diversa provenienza sociale e professionale dei membri dei gruppi locali si riflette in attività diverse, come punti di ritrovo, attività sportive o corsi di formazione.

Riferimenti bibliografici

  • W. Baumann, P. Moser, Bauern im Industriestaat, 1999, 401-404
  • Encycl.VD, 10, 1980