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Ildefons vonArx

3.10.1755 Olten, 16.10.1833 San Gallo, catt., di Olten. Figlio di Urs, maestro macellaio. Novizio (1773), pronunciò i voti nel 1774 e fu ordinato sacerdote nel 1781 nel convento benedettino di San Gallo. Tra il 1785 e il 1787, su incarico dell'abate Beda Angehrn tentò, senza successo, di introdurre il cosiddetto metodo della scuola normale di Johann Ignaz Felbiger. Per aver criticato la gestione di Beda Angehrn, responsabile di un forte indebitamento dell'abbazia, fu trasferito dapprima a Hemberg (1788) e poi a Ebringen in Brisgovia (1789), dove scrisse una storia della signoria di Ebringen (Geschichte der Herrschaft Ebringen, 1792). Nel 1796 il successore di Beda lo richiamò, nominandolo archivista del capitolo. Divenuto membro del governo provvisorio di San Gallo (1797), si distinse quale ecclesiastico illuminato; durante l'Elvetica gli vennero attribuiti vari compiti, fra cui il riordino dell'archivio di Olten. Nel 1804 fu incaricato di ordinare l'archivio del capitolo di San Gallo; dopo la soppressione definitiva dello stesso, divenne aiutante archivista (1805). Nella sua opera maggiore (Geschichte des Kantons Sankt Gallen, 3 voll., 1810-13) illustrò, sulla base di rigorosi criteri storiografici, i retroscena storici del neocostituito cant. Nel 1813 divenne rettore del seminario di San Gallo, nel 1817 membro del Consiglio cant. dell'educazione. Dal 1824 fu bibliotecario abbaziale, canonico della diocesi di Coira-San Gallo e membro del Consiglio ecclesiastico. Autore della Geschichte der Stadt Olten (1802) e della Geschichte der Landgrafschaft Buchsgau, contribuì anche ai Monumenta Germaniae Historica con le opere Annales Sangallenses (1826) e Scriptores rerum Sangallensium (1829).

Riferimenti bibliografici

  • Fondo presso ACit Olten e Biblioteca dell'abbazia di San Gallo
  • R. Henggeler, Professbuch der fürstlichen Benedektinerabtei der heiligen Gallus und Otmar zu Sankt Gallen, 1929, 420-422
  • J. Duft, Die Abtei St. Gallen, 3, 1994, 183-202
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