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Mairie

Nel ME e durante l'ancien régime il termine è utilizzato nel Paese di Neuchâtel e nella diocesi di Basilea per designare una circoscrizione amministrativa, il più delle volte di tipo giur. I termini di mayorie e mayor (a dipendenza degli autori anche mairie e maire), nel Paese di Vaud, e di majorie et major, nel Vallese, identici sul piano etimologico (lat. maior), fanno riferimento a cariche amministrative e giur. connesse alla diocesi. Nella Svizzera ted. dal termine maior è derivato Meier (Maior). Il senso moderno di mairie e maire (municipio e sindaco) risale alla Rivoluzione franc.

Nella contea, poi principato, di Neuchâtel, l'organizzazione della giustizia criminale e civile comprendeva da una parte giurisdizioni con competenze criminali e civili (dieci nel XVIII sec.), a cui appartenevano le castellanie, le signorie e le mairie di Neuchâtel, Colombier (dal 1564) e Valangin (dal 1592), e dall'altra giurisdizioni solo civili (12 nel XVIII sec.), tutte denominate mairie. A capo di ogni mairie vi era un maire che operava nel nome del conte (poi principe). Alcune mairie svolgevano compiti solo giur., mentre altre servivano anche da centro di riscossione delle tasse, come quelle di Neuchâtel, La Côte, Rochefort e Boudevilliers (riunite in un unico circondario fiscale nel 1569, con il nome di Quatre-Mairies). Questo sistema rimase in funzione fino alla rivoluzione del 1848.

Nella diocesi di Basilea l'organizzazione giur. e amministrativa variava da un baliaggio all'altro. Delle mairie che amministravano la giustizia si trovavano in particolare nell'Erguel (dette anche parrocchie), nell'Ajoie e nella prepositura di Moutier-Grandval. In questi ultimi due baliaggi diverse mairie erano raggruppate in grandes mairies. Il principe vescovo nominava direttamente il suo rappresentante (detto anche maire bâtonnier), che va distinto dal maire nelle comunità. La mairie di Bienne equivaleva invece a un baliaggio, mentre a La Neuveville, castellania e mairie in pratica si sovrapponevano (il castellano di Schlossberg era anche maire di La Neuveville).

Riferimenti bibliografici

  • W.-A. Liebeskind, «L'Etat valaisan», in Ann. val., 1971, 23-24
  • P. Henry, Crime, justice et société dans la principauté de Neuchâtel au XVIIIe siècle (1707-1806), 1984, 55-77
  • Hist.NE, 1, 216; 2, 51-53, 83; 3, 36
  • T. R. Frêne, Journal de ma vie, a cura di A. Bandelier et al., 5, 1993, 20-38
  • J. F. Poudret, Coutumes et coutumiers, 1, 1998, 380, 396, 445, 449 sg.