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Franz FidelLandtwing

Ritratto nel gabinetto Landtwing nella fortezza di Zugo. Olio su tela, 1755 (Museum Burg Zug).
Ritratto nel gabinetto Landtwing nella fortezza di Zugo. Olio su tela, 1755 (Museum Burg Zug). […]

21.1.1714 Zugo, 9.3.1782 Zugo, catt., di Zugo. Figlio di Johann Franz (->). Celibe. Entrato già a dieci anni al servizio della Francia, fu ufficiale (1728), aiutante maggiore (1733), capitano (1736), maggiore (1741) e tenente colonnello (1745). Pur mantenendo legami con la Francia in quanto proprietario di una compagnia, nel 1748 fece ritorno a Zugo, dove proseguì la carriera militare quale capitano generale dei Freie Ämter superiori (1748-82) e membro del Consiglio di guerra cittadino (1755-60, 1764-82, pres. dal 1766). In tale veste promosse con vigore l'ammodernamento del settore militare, allora in pessime condizioni, e con il regolamento del 1757 creò la prima organizzazione militare cant. in assoluto. Membro del Consiglio cittadino (1748-59, 1767-81), nel secondo conflitto che oppose "duri" e "moderati" (Harten- und Lindenhandel) fu uno dei capi dei "duri", critici nei confronti della Francia. Assunse inoltre grande importanza quale cartografo: insieme all'incisore Jakob Joseph Clausner realizzò le prime mappe esatte di varie regioni del cant. Zurigo (tra cui una pianta del castello di Sankt Andreas a Cham, acquistato nel 1747 dal cognato Johann Jakob Kolin) e, quali opere principali, una carta della città di Zugo e un'altra che raffigurava la città e i suoi baliaggi (entrambe dal 1770/71). Con l'ingente patrimonio accumulato al servizio della Francia, nel 1775 istituì un fedecommesso. All'interno dell'élite cittadina, fece parte del piccolo gruppo di modernizzatori di orientamento patriottico dotati di buona istruzione e conoscitori delle realtà straniere. Cavaliere dell'ordine di S. Luigi.

Riferimenti bibliografici

  • APriv fedecommesso Landtwing
  • P. Dändliker, Der Kanton Zug auf Landkarten 1495-1890, 1968
  • P. Hoppe, «Die vollständige Legende zum Landtwing-Plan der Stadt Zug von 1770/71», in Tugium, 2, 1986, 117-148
  • A. Nussbaumer, Zuger Militär, 1998
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