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Jaquet

Fam. di Saint-Imier, il cui primo esponente noto è Henri, che nel 1512 figura sulla lista dei canonici del capitolo collegiale; in seguito i suoi membri aderirono alla Riforma. I J. detennero le cariche pubbliche di maior, membro di una corte di giustizia, governatore (ambourg) e anziano della chiesa, ed esercitarono i mestieri di notaio, capomastro, mercante di spezie, carpentiere e macellaio. André (ca. 1670-1746), notaio, albergatore e membro di una corte di giustizia, guidò il malcontento durante la rivolta dei Pétignats del 1726, mentre suo figlio Jacob, anch'egli notaio, divenne commissario dei feudi in Erguel, cancelliere di giustizia ed esattore delle granaglie per il principe vescovo. Abram, orologiaio dal 1733, e Adam, montatore di casse d'orologio, furono i pionieri dell'orologeria a Saint-Imier, dove Frédéric Louis creò un'importante manifattura tessile nel 1790. Jean-Pierre (->) si distinse al servizio della Francia e come generale dell'Impero. Nel 1814 Frédéric-Louis, maire di Saint-Imier dal 1804 al 1815, propose assieme a 28 notai della regione la creazione di un cant.-principato del Giura o, in secondo ordine, l'unione con Berna. All'inizio del XX sec. Maurice, specialista di anatomia ed embriogenesi, e Alfred (1865-1937), professore di farmacologia a Basilea, si distinsero nelle scienze naturali.

Riferimenti bibliografici

  • Fondo Rais presso Société jurassienne d'émulation, Delémont
  • R. Gerber, Histoire de Saint-Imier, 1946