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AffareWaldmann

Pagina del titolo del "Rapporto di Höngg" (Höngger Bericht) relativo agli eventi del 1489, redatto da un autore anonimo, ca. 1530-1560 (Staatsarchiv Zürich, X 225, fol. 1v e 2r).
Pagina del titolo del "Rapporto di Höngg" (Höngger Bericht) relativo agli eventi del 1489, redatto da un autore anonimo, ca. 1530-1560 (Staatsarchiv Zürich, X 225, fol. 1v e 2r). […]

L'espressione designa l'insurrezione del 1489 dei contadini della campagna zurighese contro il borgomastro Hans Waldmann e i suoi seguaci, che contemporaneamente provocò un rivolgimento politico all'interno della città. Gli eventi, focalizzati in misura eccessiva sulla figura di Waldmann dalla storiografia più datata, si inseriscono nel contesto di una serie di rivolte contadine che accompagnarono il processo di territorializzazione e rafforzamento del potere cittadino. L'elemento scatenante fu l'abbattimento dei cani dei contadini ordinato dalle autorità cittadine. La sedizione ebbe inizio sulla sponda destra del lago di Zurigo (consenso giurato a Erlenbach) e si diffuse poi in tutto il territorio zurighese. In una prima fase ca. 2000 rivoltosi si diressero alle porte della città; in seguito alla mediazione conf., ai contadini venne consentito di presentare le loro rimostranze (tra l'altro contro il divieto delle assemblee com. e il prelievo del testatico e per la partecipazione alla nomina dei vicebalivi). Waldmann modificò arbitrariamente l'intesa (nel senso di una sottomissione unilaterale dei rivoltosi) con l'intento di consolidare la sua posizione contro l'opposizione interna cittadina, ciò che portò tuttavia a un'ulteriore mobilitazione della pop. rurale. Nella seconda fase dell'affare Waldmann la cittadinanza zurighese insorse contro il tiranno cittadino, arrestato insieme ai suoi seguaci; l'1.4.1489 elesse un nuovo Consiglio (successivamente denominato Hörnerner Rat) tra gli avversari di Waldmann, capeggiato dal borgomastro Heinrich Göldli. Una temporanea convergenza di interessi tra la città e la campagna promosse il processo contro Waldmann, giustiziato il 6 aprile. Al contempo il movimento insurrezionale contadino si radicalizzò e rivendicò di fatto il coinvolgimento della campagna nelle decisioni politiche. La rottura dell'unità di intenti fra le due parti spianò la strada a un arbitrato conf., che il 9 maggio stipulò 14 accordi (Spruchbriefe) che, malgrado la solidarietà con l'élite dirigente cittadina, tennero conto delle richieste e degli interessi della pop. rurale.

Riferimenti bibliografici

  • E. Gagliardi (a cura di), Dokumente zur Geschichte des Bürgermeisters Hans Waldmann, 2 voll., 1911-1913
  • L. Forrer (a cura di), Die sog. Waldmannschen Spruchbriefe, 1927
  • GKZ, 1, 330 sg.