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HermannEidenbenz

Manifesto per il trasmettitore di telediffusione Autophon nel 1937 (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).
Manifesto per il trasmettitore di telediffusione Autophon nel 1937 (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).

4.9.1902 Cannanore (oggi Kannur, India), 25.2.1993 Basilea, rif., di Zurigo. Figlio di Hermann, commerciante. (1945) Lotte Christoffel, figlia di Hans, psichiatra. Svolse un apprendistato in arti grafiche presso Orell Füssli a Zurigo (1919-22). Lavorò come grafico a Berlino (1923-26) e insegnò scrittura e grafica (1926-32) alla scuola di arte e artigianato di Magdeburgo. Insieme ai suoi fratelli Willi (->) e Reinhold, gestì uno studio di grafica e fotografia a Basilea (1933-53), insegnando inoltre presso la scuola generale di arti e mestieri (1940-43). Lavorò anche come pubblicitario ad Amburgo (1955-70). Accanto alla sua principale attività grafica, nel decennio 1920-30 E. elaborò insieme ai due fratelli una fotografia di oggetti e pubblicitaria dal carattere artistico e ispirata a moderni principi estetici. Lo studio Eidenbenz fu un centro di innovative tecniche grafiche e fotografiche, oltre che punto d'incontro di idee all'avanguardia.

Riferimenti bibliografici

  • L. Windhöfel, «H. Eidenbenz», in Gruppe 33, a cura di Y. Höfliger-Griesser, 1983, 263-271 (con bibl.)
  • Photographie in der Schweiz von 1840 bis heute, 1992
  • C. Bignens, "Swiss style": die grosse Zeit der Gebrauchsgrafik in der Schweiz 1914-1964, 2000
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Dati biografici ∗︎ 4.9.1902 ✝︎ 25.2.1993