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GotthardSchuh

"La grande visita. Fotografie del nostro corrispondente Gotthard Schuh in occasione dell'incontro tra Hitler e Mussolini a Berlino". Reportage apparso sulla Zürcher Illustrierte, n. 41, 8.10.1937 (Biblioteca nazionale svizzera).
"La grande visita. Fotografie del nostro corrispondente Gotthard Schuh in occasione dell'incontro tra Hitler e Mussolini a Berlino". Reportage apparso sulla Zürcher Illustrierte, n. 41, 8.10.1937 (Biblioteca nazionale svizzera). […]

22.12.1897 Berlino-Schöneberg, 29.12.1969 Küsnacht (ZH), rif., di Iseltwald. Figlio di Heinrich (->). Fratello di Willi (->). 1) Marga Zürcher, figlia di Willy; 2) Annamarie Custer, figlia di Werner. Frequentò le scuole ad Aarau e dal 1916 la scuola di arti e mestieri di Basilea. Nel 1917-18 prestò servizio attivo. Dopo un viaggio in Italia si stabilì a Monaco di Baviera (1920), dove fu attivo come pittore; nel 1926 si trasferì a Zurigo. Colto da una crisi di creatività, attorno al 1928 si volse alla fotografia. Nel decennio 1931-41 lavorò come reporter alla Zürcher Illustrierte e pubblicò servizi fotografici in riviste straniere. Durante lunghi soggiorni a Parigi, all'inizio degli anni 1930-40 sviluppò un proprio linguaggio fotografico. Nel 1938-39 intraprese un viaggio di 11 mesi a Singapore, Giava, Sumatra e Bali e raccolse le sue impressioni nel volume Inseln der Götter (1941), a metà strada tra servizio giornalistico e racconto di viaggio soggettivo. Nel 1941 divenne il primo redattore fotografico della NZZ. Per il quotidiano fondò, con Edwin Arnet, il supplemento Das Wochenende, un importante forum per servizi fotografici. Dal 1941 si ritirò gradualmente dall'attività giornalistica non da ultimo perché affetto da sclerosi multipla. Pubblicò spesso i propri lavori fotografici sotto forma di libri. Nel 1950 fondò con Werner Bischof, Paul Senn, Jakob Tuggener e Walter Läubli il Collegio dei fotografi sviz., un gruppo di eccellenti fotografi che coltivava una fotografia d'autore di grande qualità estetica. Nel 1960 lasciò la redazione della NZZ e si dedicò di nuovo alla pittura. L'opera di S. riveste un'importanza straordinaria per la fotografia sviz.

Riferimenti bibliografici

  • Fondazione sviz. per la fotografia, Winterthur
  • D. Streiff (a cura di), G. Schuh, 1982
  • P. Pfrunder (a cura di), G. Schuh, 2009 (con bibl.)
  • La tenerezza dello sguardo, cat. mostra Bellinzona, 2010
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Dati biografici ∗︎ 22.12.1897 ✝︎ 29.12.1969