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MauroMacchi

1.7.1818 Milano, 24.12.1880 Roma, di Milano. Laureato in giurisprudenza a Pavia, svolse un'attività giornalistica di opposizione al regime austriaco che lo costrinse a rifugiarsi in Piemonte (1847), da dove fu poi espulso in quanto sostenitore della causa repubblicana e democratica. Nel settembre del 1850 riparò nel cant. Ticino, dove riprese i contatti, già avviati a Milano, con Carlo Cattaneo, esule a Lugano. Con lui collaborò alla compilazione del secondo volume (1851) dell'Archivio triennale delle cose d'Italia, una vastissima raccolta di documenti sulle recenti insurrezioni it. pubblicati dalla Tipografia elvetica di Capolago. Nel 1851, dopo una nuova espulsione anche dal Ticino, si stabilì a Genova, dove continuò la sua attività giornalistica e politica; nel 1860 fu eletto deputato al parlamento it.

Riferimenti bibliografici

  • R. Caddeo, La Tipografia elvetica di Capolago, 1931, 253 sg.
  • «M. Macchi nel centenario della morte», in Boll. della Domus mazziniana, 1981, n. 2, 9-195
  • G. Martinola, Gli esuli italiani nel Ticino, 2, 1994, 233
  • DBI, 67, 5-8
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Dati biografici ∗︎ 1.7.1818 ✝︎ 24.12.1880

Suggerimento di citazione

Agliati, Carlo: "Macchi, Mauro", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 26.09.2007. Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/027476/2007-09-26/, consultato il 24.11.2020.