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PietroSarto

13.6.1930 (Pietro Schneider) Chiasso, senza confessione, di Wohlen bei Bern. Figlio di Carlo, funzionario fed., e di Esther Fontana. Celibe. Stabilitosi con la fam. a Losanna (1945), è entrato in contatto con Albert-Edgar Yersin (1947). A Parigi dal 1950, ha frequentato Albert Flocon e Gaston Bachelard, visitato la Cineteca franc. e il Museo del Louvre e letto opere di Eugène Delacroix e Victor Hugo. Tornato a Losanna (1959), ha stretto amicizia con Freddy Buache. Ha fondato l'Atelier de taille-douce e de lithographie a Villette (1968), trasferito poi a Saint-Prex (1971). Nella realizzazione dei suoi dipinti e delle sue incisioni, si è ispirato al cinema e alla letteratura nella maniera di trattare lo spazio. Membro della commissione fed. delle belle arti (1976-84), è stato insignito dei premi della Fondazione vodese per la promozione e la creazione artistiche (1989) e della Fondazione per l'arte e la cultura di Losanna (1994).

Riferimenti bibliografici

  • DBAS, 918 sg.
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Dati biografici ∗︎ 13.6.1930

Suggerimento di citazione

Ritschard, Claude: "Sarto, Pietro", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 23.02.2011(traduzione dal francese). Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/027764/2011-02-23/, consultato il 19.09.2020.