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Console

Il termine indica, nella realtà specifica dell'attuale cant. Ticino, l'organo esecutivo e rappresentativo della Vicinanza, o anche di comunità inferiori. La sua istituzione risale al XII sec.; la carica perdura fino alla nascita del cant. e risponde all'esigenza di affidare ad alcuni vicini (i soli eleggibili a console) la gestione e il controllo di determinati aspetti della vita comunitaria. Il numero dei consoli, eletti ogni anno dall'assemblea dei vicini (eccezionalmente dai consoli dell'anno precedente) e rieleggibili, poteva variare da uno a quattro (in genere era di due). Il console convocava e presiedeva l'assemblea dei vicini; vigilava sull'esecuzione degli statuti o ordini della vicinanza e multava le infrazioni; in alcuni casi sorvegliava la gestione delle finanze e dei beni comuni, rendendone conto all'assemblea; rappresentava la comunità di fronte ad altre entità giur.; aveva facoltà di stipulare compravendite e locazioni; organizzava diverse opere e azioni di interesse pubblico quali la manutenzione stradale, il controllo sull'igiene e la custodia dei campi, spesso affiancato da altri funzionari com.

Riferimenti bibliografici

  • Schaefer, Sottoceneri, 275-284
  • Meyer, Blenio it., 33-37