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Rodolfo ISacro Romano Impero

Rodolfo IV d'Asburgo

1.5.1218 probabilmente a Limburg (Brisgovia), 15.7.1291 Spira, a Spira. Figlio del conte Alberto IV d'Asburgo e di Hedwig von Kyburg. Nipote di Hartmann IV von Kyburg. Quale conte d'Asburgo portò il nome di R. IV. 1) (prima del 1254) Gertrud von Hohenberg (dal 1273 chiamata Anna), figlia del conte Burkhard III; 2) (1284) Isabella di Borgogna (dal 1284 chiamata Agnese), figlia del duca Ugo IV. Alla partenza del padre per la crociata (1239), rilevò beni e diritti comitali nell'Argovia, nel Frickgau e nello Zürichgau settentrionale e proprietà allodiali in Alsazia. La signoria era indebolita a causa della spartizione ereditaria avvenuta poco prima e delle tensioni con la linea collaterale degli Asburgo-Laufenburg, ma R. riuscì a rafforzare in modo durevole il potere del casato. Stretto vassallo degli Staufer, beneficiò del favore imperiale. Soldato dotato di esperienza (secondo la leggenda era figlioccio di Federico II e nel 1241 ottenne il titolo di cavaliere in Italia), estese il proprio dominio a scapito dei rivali vicini, ecclesiastici e dell'alta nobiltà, spec. nella Foresta Nera e in Alsazia. Dal 1259 si oppose con successo a Pietro II di Savoia nella lotta per l'eredità considerevole dei von Kyburg. Nel 1267 giunse a un compromesso con i Savoia e nel 1273 fece sposare suo nipote con l'erede dei von Kyburg, ottenendo così nuovi diritti signorili. La sua influenza si estendeva allora fino alla Svizzera centrale (via del San Gottardo) e Friburgo. Al momento della sua sorprendente elezione a sovrano del Sacro Romano Impero (1.10.1273), era probabilmente il nobile più potente nella parte sudoccidentale dell'Impero. Grazie all'importanza accordata alla pace territoriale, alla promozione delle città e a un'amministrazione dei beni imperiali più rigorosa, il suo governo, che pose fine al Grande interregno, rafforzò nuovamente il potere regio. Con la sua politica matrimoniale strinse legami di parentela con i principi dell'Impero e grazie all'intervento energico contro Ottocaro di Boemia ottenne per la sua fam. i ducati austriaci, che nel 1282 concesse ai suoi figli, creando così la base per l'ascesa ulteriore della dinastia ormai principesca. Le cronache, ad esempio quelle degli ordini mendicanti, sottolinearono precocemente l'origine particolare di R. e lo descrissero come un sovrano modesto e vicino al popolo.

R. assume un ruolo ambiguo nei Miti di fondazione della Svizzera centrale e soprattutto nella storiografia meno recente. Se da un lato viene messa in evidenza l'avidità territoriale di R., dall'altro già il Libro bianco di Sarnen ne sottolineava la politica avveduta, volta a una buona intesa con le vallate. Quando era ancora conte d'Asburgo dimostrò la sua autorità mettendo fine alla faida degli Izzeli-Gruoba (1257-58). Più tardi favorì le libertà di Svitto attraverso la concessione di privilegi, ad esempio il cosiddetto Richterbrief del febbraio del 1291. È invece controversa la conferma dell'immediatezza imperiale di Uri (1274), tramandata solo da Aegidius Tschudi.

La morte di R. e le incertezze che ne conseguirono per la Svizzera centrale sono oggetto di analisi contrastanti, che dipendono strettamente dalla valutazione del Patto fed. del 1291, le cui origini sono poco chiare (recentemente è stato fatto risalire al 1309). La storiografia tradizionale lo interpretava come una difesa contro le pretese egemoniche degli Asburgo; i gruppi dirigenti regionali si sarebbero uniti per fare fronte ai disordini che sarebbero scoppiati nell'Impero in seguito alla morte di R., per difendere la pace e la "libertà" nelle comunità di valle. Attualmente gli storici valutano più prudentemente l'influenza degli Asburgo e la politica di egemonia di R. Quest'ultima aveva per obiettivo in primo luogo l'acquisizione di diritti di avogadria e di patronato e poneva quindi l'imperatore piuttosto in concorrenza con i nobili e i conventi. Trattati di pace territoriale furono inoltre stipulati anche in altri luoghi, in parte con l'accordo degli Asburgo, interessati a preservare il potere e la pace.

Riferimenti bibliografici

  • A. Gerlich, Studien zur Landfriedenspolitik, 1963
  • W. Treichler, Mittelaterliche Erzählungen und Anekdoten um Rudolf von Habsburg, 1971
  • LexMA, 7, 1072 sg.
  • H. Bogdan, Histoire des Habsbourg, 2002, 13-30
  • K.-F. Krieger, Rudolf von Habsburg, 2003
  • B. Meier, Ein Königshaus aus der Schweiz, 2008
  • R. Sablonier, Gründungszeit ohne Eidgenossen, 2008, 40-44
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