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MaxDätwyler

12.3.1917 Staffelbach, 7.4.2005 Thunstetten, riformato, di Staffelbach. Figlio di Alfred Dätwyler. (1944) Helena Bleikenbacher, di Bischofszell. Dopo l'apprendistato di meccanico, nel 1943 Max Dätwyler fondò a Dietikon un'azienda di produzione di macchine utensili e di tecnigrafi. Quale pilota, durante la seconda guerra mondiale contribuì in maniera determinante allo sviluppo e alla costruzione di un aereo da combattimento svizzero. Nel 1951 l'impresa fu trasferita a Bleienbach e Dätwyler si specializzò nella produzione di aerei civili e militari. Dopo la débacle legata all'affare Mirage (1964), si concentrò tuttavia sulla costruzione di macchinari per l'industria grafica, in particolare per la calcografia. Nel 1975 trasferì la sede principale della sua ditta negli Stati Uniti. La Max Daetwyler Corporation (MDC), poi diretta dal figlio Peter Dätwyler a Huntersville in Carolina del Nord, a metà degli anni 1990 contava 14 filiali sparse in tutto il mondo. Nella regione di Langenthal l'impresa è un importante datore di lavoro con la fabbrica di macchine di precisione di Ursenbach.

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Suggerimento di citazione

Jufer, Max: "Dätwyler, Max", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 12.10.2020(traduzione dal tedesco). Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/029767/2020-10-12/, consultato il 21.04.2021.