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Basler Nachrichten

Manifesto pubblicitario realizzato nel 1947 dallo studio di Hermann Eidenbenz (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).
Manifesto pubblicitario realizzato nel 1947 dallo studio di Hermann Eidenbenz (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).

Quotidiano liberal-conservatore di Basilea, fondato nel 1844 in sostituzione dell'Avis-Blatt. Denominato inizialmente Allgemeines Intelligenz-Blatt der Stadt Basel, nel 1856 assunse il titolo di Basler Nachrichten aus der Schweiz und für die Schweiz e l'anno successivo quello attuale. Al culmine del Kulturkampf e all'inizio del dibattito sulla revisione della Costituzione fed., un gruppo di politici radicali acquisì la maggioranza azionaria del giornale; l'ideologia conservatrice fu da allora difesa dall'Allgemeine Schweizer Zeitung. Nel 1902 i liberali ripresero la maggioranza e il giornale divenne un organo liberal-conservatore prot. A due riprese - dal 1912 al 1924 e dal 1944 al 1972 - il foglio apparve nelle due edizioni quotidiane del mattino e della sera. Sotto la guida dei capiredattori Albert Oeri, Peter Dürrenmatt e Oskar Reck il giornale si affermò fra i quotidiani più importanti della Svizzera ted. (34'000 copie nel 1976). Tuttavia il bilancio deficitario del giornale e la crescente dipendenza da sovvenzioni bancarie ne determinarono nel 1977 la fusione con la National-Zeitung, da cui derivò la Basler Zeitung.

Riferimenti bibliografici

  • AA. VV., Exekution einer Zeitung, 1977
  • M. Jäggi, So ging die "National-Zeitung" kaputt, 1978
  • H. Fehr, Dufourstrasse 40: ein Stück Basler Zeit(ungs)geschichte, 1983