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Corpus evangelicum

Gli articoli di Ilanz del 1524 e 1526 costituirono la base per l'ordinamento ecclesiastico delle Tre Leghe. Il sinodo evangelico retico, costituito nel 1537, regolava la vita dei pastori e il loro rispetto della dottrina; la sua prima riunione formale è attestata nel 1547. Gli affari ecclesiastici al di fuori delle competenze del sinodo venivano trattati e regolati, durante le Diete comuni e i Congressi grandi, dai membri delle rispettive confessioni, riuniti nel Corpus evangelicum e nel Corpus catholicum. Questa procedura, chiamata Itio in partes, venne stabilita dopo i Torbidi grigionesi. Il Corpus evangelicum - o Sessione evangelica, secondo la sua stessa denominazione - e il Corpus catholicum divennero organi permanenti soltanto nel 1623. La Sessione evangelica designava al sinodo un delegato per Lega. L'ordinamento ecclesiastico istituito durante la Repubblica elvetica fu effimero. Benché reintrodotti de facto nel 1803, il Corpus evangelicum e il Corpus catholicum vennero iscritti nella Costituzione cant. solo nel 1854. Nonostante la soppressione del loro status giur. di istanze statali nella carta fondamentale del 1880, i due organi continuarono ad esercitare le loro funzioni. Dall'introduzione dell'ordinamento ecclesiastico evangelico nel 1979, il Gran Consiglio evangelico (membri evangelici del Gran Consiglio e 60 delegati dei dieci colloqui) esercita la funzione legislativa ed è rappresentato da quattro membri nel Consiglio eccelsiastico (esecutivo).

Riferimenti bibliografici

  • W. Graf, «Die Ordnung der Evangelischen Kirche in Graubünden von der Reformation bis 1980», in JHGG, 112, 1982, 7-93
  • Bündner Kirchengeschichte, 2, 1986; 4, 1987
  • Grigioni, 2, 225; 3, 228 sg.
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