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Protezione dellapersonalità

L'espressione protezione della personalità indica la tutela dell'integrità fisica, psichica, morale e sociale dell'individuo; trattandosi di un diritto assoluto, ha valore universale. Un primo approccio normativo alla problematica si ebbe con l'art. 1382 del Codice civile franc. del 1804, che garantiva la possibilità di chiedere un risarcimento in caso di violazione dei valori essenziali della personalità. In assenza di precedenti legislativi sul piano cant., ma in sintonia con le disposizioni del Codice delle obbligazioni (CO) del 1881 riguardanti i risarcimenti, il Codice Civile sviz. (CC) del 1912 fornì per la prima volta una regolamentazione sistematica in materia (art. 27-30). In seguito ai mutamenti sociali e al rapido sviluppo tecnologico, dalla metà del XX sec. emersero i limiti della normativa vigente, spec. per quanto riguarda la tutela dei dati personali, problema di crescente rilevanza. Con le modifiche al CC del 1983, in vigore dal 1985, la protezione della personalità venne posta su basi più concrete e fu introdotto il diritto di risposta nei confronti dei mezzi di comunicazione sociale periodici. La revisione legislativa conferì inoltre valore legale alla giurisprudenza corrente in materia. Nel 1993 entrò in vigore la legge fed. sulla protezione della personalità, quale complemento ai relativi articoli del CC e ispirata agli stessi per quanto riguarda i rapporti di diritto privato. Altre norme si trovano in forma sparsa sia nel CC sia nella restante legislazione fed., ad esempio nel CO, nel Codice penale e nella legge fed. concernente l'aiuto alle vittime di reati. Nel quadro del diritto privato, all'inizio del XXI sec. la protezione della personalità era considerata una concretizzazione del diritto alla libertà personale, regolato principalmente negli art. 7, 10, 13 della Costituzione fed. Sul piano intern., la protezione della personalità rientra nell'ambito dei Diritti umani.

Riferimenti bibliografici

  • A. Bucher, Natürliche Personen und Persönlichkeitsschutz, 19993, 105-200
  • AA. VV., Das schweizerische Zivilgesetzbuch, 200212, 94-116