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Nuove di diverse corti e paesi

Gazzetta di Lugano

Periodico settimanale, stampato a Lugano dal 1.8.1746. Conosciuto come Gazzetta di Lugano, ne assunse ufficialmente il nome dal 2.1.1797. Fondato dalla fam. Agnelli, a cui si deve l'apertura della prima tipografia nel territorio ticinese, ebbe larga diffusione soprattutto negli Stati it. centro-settentrionali. Impostato sull'impianto tradizionale del giornalismo settecentesco, il giornale riferiva notizie sull'attività politica delle corti europee, con sporadici accenni alla cronaca locale. Sostenne la causa dei giansenisti nella polemica antigesuitica (per ciò fu bandito nel 1768 negli Stati della Chiesa), mostrandosi aperto alle tematiche del riformismo illuminato, e della guerra di Indipendenza americana (fu il primo periodico in lingua it. a pubblicare estratti della Dichiarazione di indipendenza, 1776). Alla morte dell'abate Gian Battista Agnelli (1788), redattore per oltre 40 anni, la direzione fu assunta dall'abate Giuseppe Vanelli, che impresse al settimanale un'impronta politica più marcata e aderente alle idee rivoluzionarie franc., determinando le proteste del governo austriaco in Lombardia. Cessò drammaticamente le pubblicazioni con il n. 17 del 29.4.1799, a seguito dell'insurrezione antifranc. di Lugano, che vide il saccheggio della stamperia Agnelli e la fucilazione dell'abate Vanelli.

Riferimenti bibliografici

  • C. Caldelari, Bibl. luganese del Settecento, 1999, 577-653
  • F. Mena, Stamperie ai margini d'Italia, 2003, 23-34, 77-94, 98-106
  • C. Caldelari, L'arte della stampa da Milano a Lugano, 2008