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GiovanniInduni

2.9.1903 Carasso (oggi com. Bellinzona), 27.5.1977 Lugano, catt., di Stabio. Figlio di Pericle, direttore commerciale, e di Guglielma Pedrazzini. 1) (1929) Rosilde Zanini (1967); 2) (1972) Rina Polli. Dopo il diploma di ingegnere elettrotecnico al Politecnico fed. di Zurigo (1929), lavorò nel dip. di ricerca della ditta Trüb, Täuber & Cie (TCC) a Zurigo, specializzata nella fabbricazione di strumenti di misura elettrici, nel quale sviluppò nel 1941-42 il primo microscopio elettronico della Svizzera; dotato di un catodo freddo e tre lenti elettromagnetiche (lenti di condensazione, obiettivo e di proiezione), esso operava in un sistema vuoto, creato da una pompa molecolare, e utilizzava una tensione elettrica compresa fra 40 e 60 kilovolt. Passò in seguito alla Brown Boveri & Cie (BBC) a Baden (1959-68), dove condusse ricerche e si dedicò allo studio di invenzioni già brevettate. Animato da molti interessi, ad esempio per la teoria dei colori, la pittura e i fenomeni extrasensoriali, parlava il russo e tenne numerose conferenze. Nel 1968 tornò nel Ticino.

Riferimenti bibliografici

  • J. R. Günter (a cura di), History of Electron Microscopy in Switzerland, 1990
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Dati biografici ∗︎ 2.9.1903 ✝︎ 27.5.1977