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Slovenia

Carta di situazione Slovenia © 2008 DSS e cartografia Kohli, Berna.
Carta di situazione Slovenia © 2008 DSS e cartografia Kohli, Berna.

Dalla metà del XIX sec., gli Sloveni rivendicarono la creazione di un proprio Stato all'interno dell'Austria-Ungheria. La creazione del regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni nel 1918 rispose in parte a questa richiesta. La S. divenne una repubblica il 25.6.1991, dopo la disgregazione della Iugoslavia. Nelle settimane successive l'esercito nazionale iugoslavo tentò invano di impedire tale scissione. La Svizzera riconobbe la S. il 15.1.1992 e dal 31.1.1992 avviò relazioni diplomatiche. Da allora la S. ha un'ambasciata a Berna; quella sviz. a Lubiana risale al 2001. Entrambi firmatari della Convenzione delle Alpi (1991), tra il 1992 e il 2010 i due Stati conclusero 20 accordi bilaterali. Nel 1994 la Svizzera offrì assistenza e sostegno finanziario per la modernizzazione dell'amministrazione slovena. Nel 1995 fu sottoscritto un accordo sul consolidamento del debito della ex Iugoslavia. Dal 2007 la S. beneficia del contributo sviz. all'allargamento destinato ai nuovi Stati dell'UE. Nel 2008 la Svizzera era il secondo maggiore investitore estero in S., presente con ditte quali Novartis, ABB ed Eternit. Arnold Rikli, il "dottore del sole", fondò a Veldes (oggi Bled) un ist. di cura (1854), dove assistette pazienti di tutta Europa. Alois Sustar, poi divenuto arcivescovo di Lubiana, fu attivo per oltre 20 anni in Svizzera, tra l'altro come pres. del Sinodo 72. Lojze Kovačič, importante drammaturgo sloveno nato a Basilea, dedicò a questa città il romanzo Basel (1989). Nel 2009 2359 Sloveni vivevano in Svizzera e 356 Svizzeri in S., di cui 274 con doppia nazionalità.

Riferimenti bibliografici

  • Documentazione del DFAE