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Georges JosephSchmitt

3.1.1813 Hegenheim (Alsazia), 15.6.1875 Basilea, prot., cittadino franc., di Morat dal 1865. Figlio di Joseph, operaio tipografo, e di Catherine Schaechtelin. Coniugato. Insegnante e tipografo a Mulhouse, aderì alla causa della "primavera dei popoli" e fondò e diresse La République du peuple (1849-50). Proscritto dopo il colpo di Stato bonapartista del 2.12.1851, si rifugiò a Basilea nel gennaio del 1852. In seguito a una protesta da parte della Francia, fu costretto a trasferire la residenza ad Aarau. Nel 1854 il Consigliere fed. Henri Druey persuase Julien de Schaller, Consigliere di Stato friburghese, ad assumere S. come redattore del Confédéré, che divenne l'organo degli esiliati franc. e dei radicali friburghesi. Tornato a Mulhouse dopo la caduta del Secondo Impero (1870), S. lanciò il foglio L'Electeur souverain. Espulso nel 1871 dalle autorità ted., si stabilì a Basilea, dove collaborò allo Schweizerischer Volksfreund.

Riferimenti bibliografici

  • in collaborazione con L. Bornet, Essai d'instruction morale et civique à l'usage des familles et des écoles, 1872
  • Dossier presso AEF e AFS
  • M. Vuilleumier, «G. J. Schmitt, le "Confédéré" de Fribourg et les républicains français», in RSS, 24, 1974, 66-97
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Dati biografici ∗︎ 3.1.1813 ✝︎ 15.6.1875