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Compagnia Diesbach-Watt

Nel tardo ME, la Svizzera nordalpina era parte integrante del grande spazio economico della Germania meridionale, in pieno sviluppo dal XIV sec. In questo contesto si svilupparono Società commerciali attive su scala intern., la più importante delle quali fu la Compagnia di Ravensburg. Fra le numerose soc. commerciali sviz., la più simile a quest'ultima era la compagnia Diesbach-Watt, documentata dal 1420 al 1460 e fondata dal bernese Niklaus von Diesbach (1375/80-1426 ca.). I suoi soci principali furono Peter e Hug von Watt, commercianti di successo, anche se meno facoltosi, di San Gallo, centro per la produzione di teli di lino, e con una vasta clientela nell'Europa nordorientale.

La compagnia "multinazionale" creata da Niklaus von Diesbach e dai fratelli von Watt fino alla fine degli anni 1440-50 ebbe la sua sede principale a Berna, anche se la mercanzia più importante, i teli di lino, sin dagli esordi proveniva da San Gallo. Il commercio di prodotti tessili costituiva l'attività principale della soc. Teli di lino venivano venduti a Ginevra, nella Francia meridionale e in Spagna, traliccio a Breslavia e Cracovia. Nei centri tessili ted. di Ulma, Augusta, Memmingen e Biberach, la compagnia acquistava fustagno che poi rivendeva in Slesia e Polonia; dalla Germania meridionale esportava cappelli di feltro verso Barcellona. Partecipò anche al commercio dei panni di lana provenienti dall'Inghilterra, dal Brabante, dalla Germania settentrionale e dalla Renania e destinati alle regioni ted. orientali e polacche, acquistando in contropartita cera e pellicce in Slesia e Polonia. Nei mercati di Varsavia, Cracovia, Breslavia e Poznan, la compagnia Diesbach-Watt comprava pelli di martora, scoiattolo, coniglio, visone ed ermellino, che rivendeva specialmente nelle città della Germania meridionale; oltre a ciò prese parte al commercio di bestiame polacco destinato alla Germania. Smerciò anche oggetti in metallo leggero, in particolare ottone di Norimberga e rame proveniente dalle città d'altura dell'alta Ungheria, prodotti destinati all'Europa orientale, all'Italia e alla Spagna. Panni di lana di Como così come tessuti damascati e velluti delle province it. venivano rivenduti a Cracovia. Filo d'oro e lazulite venivano trasportati in Catalogna e Aragona passando per Barcellona. Dal canto suo in Spagna la compagnia acquistava soprattutto zafferano e altri prodotti mediterranei quali cotone, coralli, datteri, zucchero, conserve di frutta, malvasia, liquore di rose, chiodi di garofano, zenzero, cumino, noce moscata, cannella, pepe, incenso, indigo e cloruro di ammonio.

La rete commerciale della compagnia Diesbach-Watt
La rete commerciale della compagnia Diesbach-Watt […]

Ciò che rende degna di nota la compagnia Diesbach-Watt non è tanto il vasto assortimento di merci trattate, comparabile a quello delle altre soc. commerciali, bensì l'estensione geografica del suo raggio d'azione. L'ampia cerchia di rapporti d'affari necessitava di un'efficiente rete di comunicazione, di succursali situate nei posti strategici, di strategie commerciali flessibili e di nuovi associati a Berna, San Gallo e Norimberga con il relativo apporto di capitali freschi. La compagnia visse il suo periodo di maggior espansione negli anni 1440-50. Dopo il 1445 subì perdite sempre maggiori, dovute alle guerre nella Conf. e in Germania meridionale, oltre ai dissidi tra i soci, che ne paralizzarono la gestione. Il pessimo andamento degli affari intorno al 1460 portò dopo tre decenni di esistenza allo scioglimento della compagnia.

Riferimenti bibliografici

  • H. Ammann, Die Diesbach-Watt Gesellschaft, 1928
  • M. Körner, «La Compagnia Diesbach-Watt dal 1420 al 1460», in L'economia svizzera, 1291-1991, a cura di R. Cicurel, L. Mancassola, 1991, 28-33