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Zenith

Manifesto pubblicitario per la marca di Le Locle, realizzato da Herbert Leupin, 1944 (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).
Manifesto pubblicitario per la marca di Le Locle, realizzato da Herbert Leupin, 1944 (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste). […]

Nel 1865, Georges Favre-Bulle fondò a Le Locle la fabbrica di orologi Georges Favre-Jacot. Nel 1911 ne affidò la direzione generale a Jämes Favre, suo nipote e genero. L'azienda fu trasformata nella Fabrique de montres Zénith SA, dal nome di un movimento d'orologio creato nel 1905. Tra il 1949 e il 1972 il capitale passò alla Banca DuPasquier-Montmollin. Acquistata da un'impresa statunitense (Zenith Rado Corporation, 1972), poi dalla ditta di macchine utensili Dixi di Le Locle (1978), la soc. fu ceduta al gruppo di lusso LVMH (1999). La Zenith occupava 291 persone nel 1882 e 1200 nel 1914. Con la crisi del 1970 il numero di impiegati passò da un migliaio ca. a 150; nel 2008 questa cifra era aumentata a 270 e nel 2012 a 330. L'azienda, che fino alla metà degli anni 1940-50 diversificò le sue attività (materiale bellico e per l'aviazione, fonderia, ecc.), dal 1969 vendette il cronografo automatico El primero, attualizzato nel 1984 e ancora apprezzato dagli appassionati di orologeria all'inizio del XXI sec.

Riferimenti bibliografici

  • P. Hostettler, «Fabrications de guerre ou la manne des munitions: le cas de la Fabrique de montres Zénith, 1914-1918», in MN, 1991, 111-128
  • B. Blanchard, La fabrique de montres Zénith et la Banque DuPasquier, Montmollin & Cie, 1949 à 1972, mem. lic. Neuchâtel, 2004
  • M. Rössler, Zenith, 2008

Suggerimento di citazione

Pasquier, Hélène: "Zenith", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 13.02.2014(traduzione dal francese). Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/041956/2014-02-13/, consultato il 22.10.2020.