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Omega

Manifesto pubblicitario per due orologi sportivi in acciaio inossidabile, realizzato nel 1933 da Mario Gros (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).
Manifesto pubblicitario per due orologi sportivi in acciaio inossidabile, realizzato nel 1933 da Mario Gros (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste). […]

Azienda orologiera le cui origini risalgono al 1848, anno in cui Louis Brandt (1825-1879) fondò un laboratorio per l'assemblaggio di componenti di orologi. I suoi figli, Louis-Paul (1854-1903), con cui si associò nel 1877 (Louis Brandt & Fils), e César (1858-1903), si stabilirono a Bienne nel 1880 e fondarono una nuova manifattura orologiera (Louis Brandt & Frère, 1891) che si sviluppò rapidamente. Nel 1903 l'impresa fu trasformata nella SA Louis Brandt & Frère - Omega Watch Co. La lettera greca Omega faceva riferimento al calibro costruito nel 1894 utilizzando un nuovo metodo di produzione industriale, basato sull'interscambiabilità delle componenti del movimento. L'azienda Omega era fra le più importanti in Svizzera (537 operai nel 1900, 1180 operai e 246'000 orologi prodotti nel 1920, 3000 operai e 1,7 milioni di orologi prima della crisi del 1970). Nel 1930 Omega e Tissot fondarono la SSIH, che nel 1983 si fuse con l'ASUAG, dando vita al gruppo SMH (Swatch Group). Specializzata dal XIX sec. nel cronometraggio sportivo, dal 1932 Omega è cronometrista ufficiale dei giochi olimpici. Nel 1969 il suo cronografo Speedmaster, creato nel 1957, venne fornito in dotazione alla prima missione della NASA sulla luna. Omega dal 1962 partecipa agli studi sull'orologio al quarzo del Centre électronique horloger di Neuchâtel e nel contempo conduce ricerche proprie in collaborazione con l'ist. di ricerca statunitense Battelle (1973, orologio Megaquartz).

Riferimenti bibliografici

  • Museo Omega, Bienne
  • M. Richon, Omega Saga, 1998
  • H. Pasquier, La "recherche et développement" en horlogerie, 2008