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Pronunciamento

Nome di origine spagnola (pronunciamiento), in particolare legato alla sollevazione costituzionalista del 1820 in Spagna, dato dai promotori al moto popolare armato in difesa del governo liberale radicale che si manifestò nel Ticino tra febbraio e marzo del 1855. Le difficoltà finanziarie del cant. e il blocco economico decretato dall'Austria nel 1853 fecero aumentare il malcontento tra la pop., favorendo un'alleanza, detta "movimento fusionista", tra i conservatori (ostili soprattutto alla politica laicizzante dei liberali) e una minoranza radicale, che denunciava il carattere oligarchico del regime e il potere personale dei Consiglieri di Stato. La situazione cant. divenne tesa dopo l'annullamento da parte dell'Assemblea fed. nel dicembre del 1854 delle elezioni al Consiglio nazionale, vinte dall'opposizione. Il pretesto immediato del Pronunciamento fu l'uccisione del liberale Francesco De Giorgi in una rissa politica a Locarno il 20.2.1855. Fu subito creato un Comitato di sicurezza pubblica che mobilitò centinaia di miliziani armati, con in testa i Carabinieri, per difendere il governo da una presunta congiura, ordita con il concorso dell'Austria. Le milizie passarono all'azione, occupando alcuni distretti, arrestando i capi dell'opposizione e distruggendo le tipografie dei giornali ostili al governo. In tali circostanze, il Gran Consiglio varò una riforma costituzionale, accettata dal popolo il 4 marzo, che accoglieva certi postulati dell'opposizione (diritto d'iniziativa legislativa del Gran Consiglio, diritto di voto a 20 anni, riduzione del numero di Consiglieri di Stato), ma privava il clero dei diritti civici.

Il Pronunciamento fu una specie di colpo di Stato, avallato dalle autorità fed., seguito da un rinnovo del Gran Consiglio (11 marzo) che ridusse fortemente l'influenza dell'opposizione, accentuando la tendenza dei liberali a governare in modo intransigente e autoritario, diffidente verso la democrazia diretta e ostile alla Chiesa catt.

Riferimenti bibliografici

  • E. Pometta, Il Cantone Ticino e l'Austria negli anni 1854-55, 1927, 61-139
  • C. Biasca, Gli anni del Pronunciamento, 1986