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Friedrich GeorgHoutermans

22.1.1903 Danzica, 1.3.1966 Berna, catt., cittadino ted. Figlio di Otto (Oscar), giurista, e di Elsa Wanek, dottoressa in chimica, di Vienna. 1) (1930 e 1953) Charlotte Riefenstahl, fisica, professoressa negli Stati Uniti; 2) (1944) Ilse Bartz; 3) (1955) Lore Müller. Trascorse l'infanzia e frequentò le scuole soprattutto a Vienna. Studiò fisica a Gottinga (1921-27), conseguendo il dottorato con James Franck. Fu assistente di Gustav Hertz al Politecnico di Berlino (1928) e libero docente (1932). Nel 1933 emigrò in Inghilterra. Fu direttore di laboratorio presso l'Ist. ucraino di fisica tecnica di Kharkov (1935-37). Internato come prigioniero politico in diverse carceri della Russia (1937-40), nel 1940 venne consegnato alla Gestapo. Dopo il suo rilascio lavorò nel laboratorio sperimentale di Manfred von Ardennes a Berlino e all'Ist. fisico-tecnico di Berlino (1940-45). In seguito fu attivo presso l'Ist. fisico e all'Ist. Max Planck a Gottinga (1945-52, dal 1950 come professore straordinario). Dal 1952 al 1966 fu professore ordinario di fisica sperimentale all'Univ. di Berna (decano 1956-57). Fu autore di numerosi contributi originali sulla fisica nucleare: in particolare pose le basi per la comprensione della nucleosintesi nelle stelle (1929) e della fissione nucleare; successivamente si dedicò soprattutto all'applicazione dei metodi della fisica nucleare alle scienze della terra e alla ricerca sui meteoriti.

Riferimenti bibliografici

  • NDB, 9, 661 sg.
  • I. Khriplovich, «The Eventful Life of Fritz Houtermans», in Physics Today, 45, 1992, n. 7, 29-37
  • V. J. Frenkel, Prof. F. Houtermans - Arbeiten, Leben, Schicksal, 1997 (in lingua russa)
  • E. Amaldi, «The Adventurous Life of F. G. Houtermans», in Edoardo Amaldi Foundation, 3, 1998, 592-695 (con elenco delle op.)
  • K. Landrock, «F. G. Houtermans (1903-1966)», in Naturwissenschaftliche Rundschau, 56, 2003, 187-199
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Dati biografici ∗︎ 22.1.1903 ✝︎ 1.3.1966