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Entomologia

Metamorfosi di una coppia di nottue. Tavola tratta dall'opera di Maria Sibylla Merian Metamorphosis insectorum surinamensium, Amsterdam, 1705 (ETH-Bibliothek Zürich, Alte und Seltene Drucke).
Metamorfosi di una coppia di nottue. Tavola tratta dall'opera di Maria Sibylla Merian Metamorphosis insectorum surinamensium, Amsterdam, 1705 (ETH-Bibliothek Zürich, Alte und Seltene Drucke). […]

L'entomologia o studio degli insetti è un ramo della Zoologia. La varietà e la bellezza degli insetti la rendono un'ars amabilis, coltivata non solo dagli specialisti, ma anche da molti amatori, che hanno svolto e svolgono tuttora un ruolo di primo piano nella ricerca entomologica. L'accessibilità a un vasto pubblico è stata favorita fin dall'inizio da pubblicazioni riccamente illustrate, spesso a colori, come quelle di Johannes Bauhin (1541-1612), Johann Jakob Scheuchzer (1672-1733), Maria Sibylla Merian (1647-1717), Johann Heinrich Sulzer (1735-1814), Johann Rudolf Schellenberg (1740-1806), Johann Kaspar Füssli (1743-1786).

La Soc. entomologica sviz. (SES), fondata nel 1858 come prima sezione della Soc. elvetica di scienze naturali, si pone come scopo lo studio della fauna entomologica indigena. Dal 1862 la SES ha un proprio bollettino (Mitteilungen der Schweizerischen Entomologischen Gesellschaft); altre pubblicazioni periodiche sono date alle stampe da alcune delle sue sezioni locali, costituite in un secondo tempo: Berna (1858), Basilea e Ginevra (entrambe nel 1905), Zurigo (1911), San Gallo (1941), Vaud (1945), Lucerna (1976), Neuchâtel (1980), Vallese (1993) e Friburgo (1995).

In principio, la ricerca entomologica si concentrò soprattutto sull'inventariazione degli insetti e sulla creazione di una bibliografia relativa alla loro determinazione, ma si occupò anche della loro biologia. Fra il 1864 e il 1883 la SES pubblicò la prima serie della Fauna insectorum Helvetiae, cui seguirono tra il 1886 e il 1915, sotto lo stesso titolo, le chiavi di determinazione di molteplici gruppi di insetti. Difficoltà finanziarie posero fine all'impresa, che trovò un proseguimento solo nel 1959, in una nuova serie (Insecta Helvetica), resa possibile grazie al sostegno del Fondo nazionale sviz.

Oltre agli studiosi privati, si sono occupati di entomologia anche diversi musei sviz., che hanno costituito importanti collezioni, quali il Museo di storia naturale della città di Ginevra, il Museo di storia naturale di Basilea e il Museo cant. di zoologia di Losanna. In un primo tempo l'insegnamento univ. dell'entomologia venne affidato soprattutto a professori di altre cattedre: al Politecnico fed. di Zurigo, ad esempio, al botanico Oswald Heer. Gli entomologi erano attivi anche negli ist. di zoologia che operavano in stretto contatto con i musei di Basilea e Losanna, o più tardi di Friburgo e di Neuchâtel. Un ist. autonomo di entomologia esisteva solo presso il Politecnico fed. di Zurigo (1928-93). La sua costituzione era stata decretata nell'ambito dell'intensificazione dell'agricoltura e la creazione di scorte alimentari durante la seconda guerra mondiale (PianoWahlen).

Nel corso del tempo, l'entomologia applicata ha assunto un ruolo preminente rispetto alla ricerca sistematica e faunistica. Gli entomologi hanno trovato nuovi sbocchi professionali presso le stazioni cant. di ricerca agricola e forestale, ma anche nell'industria chimica. Inizialmente, questo ramo dell'entomologia si è occupato soprattutto dello sviluppo di efficaci insetticidi chimici (DDT, lindano, ecc.). In seguito, la problematica della formazione di resistenza e gli effetti degli agenti chimici sulla biosfera hanno determinato la formulazione di nuovi concetti, quali la protezione integrata delle piante, i diserbanti biologici e i metodi biologici nella lotta contro gli Animali dannosi. Dal 1990 il Centro sviz. di cartografia della fauna (CSCF) di Neuchâtel pubblica cataloghi e atlanti di distribuzione. Dal 1998 la serie degli Insecta Helvetica curata dalla SES e i Documenta faunistica Helvetiae del CSCF escono in una pubblicazione congiunta, Fauna Helvetica. L'entomologia occupa oggi un ruolo di primo piano anche nella valutazione delle misure di protezione dell'ambiente.

Riferimenti bibliografici

  • A. E. Jäggli, «Ältere entomologische Werke und schweizerische Kleinmeister der Insektendarstellung», in Mitteilungen der Schweizerischen Entomologischen Gesellschaft, 31, 1958, 191-204
  • W. Sauter, «Der Stand der faunistischen Erforschung der Schweiz», in Foliae entomologicae hungariae, 27, suppl., 1974, 265-274
  • J. Wüest, «L'entomologie genevoise, du XVIIIe siècle à nos jours», in Bulletin de la Société entomologique de France, 88, 1983, 143-154
  • T. Wildbolz, «Integrierter Pflanzenschutz: Ziele, Entwicklungen», in Revue suisse de zoologie, 101, 1994, 905-909
  • L. Straumann, Nützliche Schädlinge, 2004