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Kero

Leggendario monaco sangallese dell'VIII sec. Già Vadiano prima del 1550 parlava di un famoso monaco di nome Kerolt. Benché non sia menz. nelle fonti, gli autori delle prime ricerche sui manoscritti di San Gallo (Jodocus Metzler, Melchior Goldast, Pius Kolb) citarono K. come copista dell'esemplare sangallese dell'Abrogans (Biblioteca dell'abbazia di San Gallo, Cod. Sang. 911) e della regola benedettina di San Gallo in antico alto ted. (Biblioteca dell'abbazia di San Gallo, Cod. Sang. 916). Gli studi critici condotti da Wilhelm Scherer e Elias Steinmeyer nel XIX sec. hanno smentito tali attribuzioni.

Riferimenti bibliografici

  • VL, 1, 704-707, spec. 706
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