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JérémieWitel

24.8.1754 Cologny, 26.8.1794 Ginevra, rif., di Les Verrières. Figlio di Abraham, insegnante, e di Marguerite Foulquier. (1778) Suzanne, figlia di Samuel Fauche. Dopo un apprendistato di tipografo a Ginevra, fu impiegato presso la stamperia del suocero a Neuchâtel. Nel 1781 fu incarcerato per sei settimane a Parigi con l'accusa di aver diffuso l'opera Tableau de Paris di Louis-Sébastien Mercier. In seguito aprì una casa editrice a Les Verrières e pubblicò testi letterari e politici, tra cui quelli di Isabelle de Charrière. Trasferitosi a Ginevra (1790), aderì al movimento giacobino di Jacques de Grenus. Portavoce e poi pres. della Soc. dei montagnardi sentinelle della libertà, fu redattore del Frère Montagnard. Accusato di alto tradimento, nel 1794 fu condannato a morte dal tribunale rivoluzionario ginevrino e giustiziato.

Riferimenti bibliografici

  • W. Zurbuchen, «Une famille tragique: les Witel», in Revue du Vieux Genève, 14, 1984, 54-63
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Suggerimento di citazione

Chocomeli, Lucas: "Witel, Jérémie", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 12.11.2013(traduzione dal tedesco). Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/048708/2013-11-12/, consultato il 21.09.2020.