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Movado

Manifesto pubblicitario per l'orologio automatico Movado Kingmatic, in vendita dal 1957 (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).
Manifesto pubblicitario per l'orologio automatico Movado Kingmatic, in vendita dal 1957 (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).

Fabbrica di orologi fondata nel 1881 a La Chaux-de-Fonds da Achille Ditesheim (1862-1944), figlio di Samuel, giuntovi nel 1876 da Hegenheim (Alsazia), che nel 1905 depositò il marchio Movado. In seguito associò suo fratello Isaac (1860-1928) alla direzione dell'azienda. Produssero orologi da tasca e cronometri di bordo (1899-1939), poi orologi da polso e depositarono diversi brevetti (Polyplan, 1912; Ermeto, 1926). Nel 1947 Nathan George Horwitt, allievo del Bauhaus, disegnò il quadrante essenziale del futuro modello Movado Museum (1960). Nel periodo 1950-69 il marchio ottenne premi nei concorsi dell'osservatorio di Neuchâtel. Al momento del ritiro (1960) di Georges Ditesheim (1893-1967), figlio di Isaac, l'impresa occupava 325 operai. La direzione tecnica fu allora affidata a Pierre (1896-1982), figlio di Achille, e Bernard (1929), figlio di Georges. In quel periodo fu realizzato il cronografo El Primero, concepito in collaborazione con Zenith, associata alla Movado fra il 1969 e il 1983 nella Movado-Zenith-Mondia. Questa holding fu incorporata nella Zenith Radio Corporation of Chicago nel 1972; la fam. Ditesheim perse allora la quota maggioritaria delle azioni. La holding tornò in mani sviz. solo nel 1978. Nel 1983 la North American Watch Corp. acquistò la Movado e stabilì la sede sociale a Grenchen. Il modello Times/5 di Andy Warhol lanciò nel 1984 una nota serie di orologi firmata da artisti. Nel 1996 la ragione sociale divenne Movado Group Inc.; vi fanno parte anche altre marche quali Concord, Hugo Boss, ESQ Swiss, Coach (1998), Tommy Hilfiger (2001) e Ebel (2004). Nel 2007 il gruppo, con sedi a Paramus nel New Jersey, e Bienne, impiegava complessivamente 1800 persone.

Riferimenti bibliografici

  • F. von Osterhausen, Die Movado History, 1996
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Suggerimento di citazione

Fallet, Estelle: "Movado", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 28.01.2010(traduzione dal francese). Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/048895/2010-01-28/, consultato il 19.05.2021.