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Haut-Vully - Môtier I

Stazione palafitticola del Neolitico sulla riva settentrionale del lago di Morat, nell’ex comune di Haut-Vully, oggi parte del comune di Mont-Vully (FR), iscritta nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco nel 2011.

Haut-Vully - Môtier I: carta di situazione 2018 (Geodati: Ufficio federale di statistica, Swisstopo, OpenStreetMap) © 2019 DSS.
Haut-Vully - Môtier I: carta di situazione 2018 (Geodati: Ufficio federale di statistica, Swisstopo, OpenStreetMap) © 2019 DSS.

Situata a sud-est di Môtier, la stazione litorale fu scoperta nel 1860 dal colonnello Friedrich Schwab. Nella seconda metà del XIX secolo sul sito furono raccolti numerosi artefatti, in particolare molte lame d’ascia in pietra levigata, che rappresentano ancora oggi gli unici reperti documentati del villaggio palafitticolo.  

La stazione è conservata principalmente sulla terraferma. Il margine meridionale dello strato archeologico è stato completamente eroso a livello della riva attuale mentre quello settentrionale è difficile da delimitare a causa degli accumuli di terra formatisi lungo l’antico bordo lacustre. Prelevamenti di campioni effettuati negli anni 2000 hanno rivelato uno strato antropico molto ben conservato, in alcuni punti spesso più di 70 cm, che lascia intuire la possibilità di interessanti rinvenimenti futuri in questo sito ancora poco studiato. Môtier I copre una superficie stimata di 13'000 m2, suggerendo che sul sito, che si estende per 200 m lungo la riva, si sono succeduti diversi villaggi.

Localizzazione del sito di Haut-Vully - Môtier I tramite sondaggi, campagna di prospezione 2003. Infografica di Pierre Corboud, Università di Ginevra, 2019 (Fonte fotografia aerea: Ufficio federale di topografia).
Localizzazione del sito di Haut-Vully - Môtier I tramite sondaggi, campagna di prospezione 2003. Infografica di Pierre Corboud, Università di Ginevra, 2019 (Fonte fotografia aerea: Ufficio federale di topografia). […]

Riferimenti bibliografici

  • Keller, Ferdinand: Pfahlbauten. Dritter Bericht, 1860 (Mitteilungen der Antiquarischen Gesellschaft in Zürich, 13/2.3). Online: e-periodica, consultato il 01.10.2018.
  • Troyon, Frédéric: Habitations lacustres des temps anciens et modernes, 1860 (Mémoires et documents de la Société d'histoire de la Suisse romande, 17).
  • Keller, Ferdinand: Pfahlbauten. Fünfter Bericht, 1863 (Mitteilungen der Antiquarischen Gesellschaft in Zürich, 14/6). Online: e-periodica, consultato il 01.10.2018.
  • Bonstetten, Gustave de: Carte archéologique du canton de Fribourg, 1878.
  • Heierli, Jakob: "Die neolithische Periode", in: Annuario della Società svizzera di preistoria, 2, 1909, pp. 25-58. Online: e-periodica, consultato il 02.10.2018.
  • Heierli, Jakob: "Die Bronzeperiode", in: Annuario della Società svizzera di preistoria, 2, 1909, pp. 58-76. Online: e-periodica, consultato il 02.10.2018.
  • Heierli, Jakob: "Das Neolithikum", in: Annuario della Società svizzera di preistoria, 3, 1910, pp. 33-65. Online: e-periodica, consultato il 02.10.2018.
  • Muller, Carl: «Les stations lacustres du Lac de Morat», in: Annales fribourgeoises, 1913, n. 4,  pp. 145-160.
  • Viollier, David: «Der Murtensee», in: Viollier, David; Tschumi, Otto; Ischer, Theophil, Pfahlbauten. Elfter Bericht, 1930, pp. 52-57 (Mitteilungen der Antiquarischen Gesellschaft in Zürich, 30/6). Online: e-periodica, consultato il 02.10.2018.
  • Peissard, Nicolas: Carte archéologique du canton de Fribourg, 1941.
  • Schwab, Hanni: Jungsteinzeitliche Fundstellen im Kanton Freiburg, 1971 (Schriften zur Ur- und Frühgeschichte der Schweiz, 16).
  • Corboud, Pierre; Pugin, Christiane et al.: Rapport sur la campagne de prospection des stations littorales du lac de Morat, 4 voll., 1992-2001.