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Sutz-Lattrigen - Rütte

Stazione palafitticola del Neolitico e dell'età del Bronzo sulla riva meridionale del lago di Bienne, nel comune di Sutz-Lattrigen (BE), iscritta nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco nel 2011.

Sutz-Lattrigen - Rütte: carta di situazione 2018 (Geodati: Ufficio federale di statistica, Swisstopo, OpenStreetMap) © 2019 DSS.
Sutz-Lattrigen - Rütte: carta di situazione 2018 (Geodati: Ufficio federale di statistica, Swisstopo, OpenStreetMap) © 2019 DSS.

Il comune di Sutz-Lattrigen presenta una straordinaria densità di stazioni litorali preistoriche. Lungo la riva, su appena 1,8 km, si contano almeno otto stazioni palafitticole, con periodi di occupazione corrispondenti ad almeno 20 fasi abitative, che vanno dal Neolitico medio fino al Bronzo antico (ca. 1650 a.C.). Il sito di Rütte si trova al centro di questa successione di stazioni. L'insediamento conservato si trova prevalentemente vicino alla riva, in acque poco profonde, ma vi sono anche vestigia presenti sulla terraferma, di fronte al parco della tenuta di Rütte.

Il sito fu identificato nel 1854, anno in cui vennero scoperte le prime stazioni palafitticole in Svizzera, e indagato archeologicamente da Victor Gross (1875) ed Edmund von Fellenberg (1884). Da allora, con la raccolta di reperti archeologici in questa stazione e in quelle vicine furono allestite notevoli collezioni, in maggioranza conservate al Nouveau Musée Bienne (fino al 2011 Musée Schwab).

Pugnale in selce di Le Grand-Pressigny, lungo 17,6 cm, con ritocchi obliqui paralleli, cultura dell’Auvernier-Cordé (Nouveau Musée Bienne; fotografia Patrick Weyeneth).
Pugnale in selce di Le Grand-Pressigny, lungo 17,6 cm, con ritocchi obliqui paralleli, cultura dell’Auvernier-Cordé (Nouveau Musée Bienne; fotografia Patrick Weyeneth). […]

Sutz-Lattrigen-Rütte fu abitato essenzialmente durante il Neolitico finale. Le numerose datazioni dendrocronologiche consentono di ricostruire in parte la successione dei villaggi palafitticoli. Della prima occupazione del sito, riferibile alla cultura di Lüscherz, evidenziata da una fase di abbattimento del legno avvenuta tra il 2918 e il 2895 a.C., non resta alcuno strato archeologico. Un insieme di palizzate di conifere, con pali infissi tra il 2763 e il 2752 e fino al 2746 a.C., indica l'esistenza di un villaggio, nominato villaggio A, di cui si sono identificate solo le palizzate. Nell'inverno 2726-2725 a.C. vennero abbattute le prime querce di un nuovo insediamento (villaggio B), con riparazioni fino al 2720 a.C. Tra il 2719 e il 2717 a.C. furono costruite sette nuove case, completate da diversi edifici fino al 2706 a.C. Questo insediamento fu danneggiato da una grande inondazione, avvenuta attorno al 2704 a.C. Il villaggio fu ricostruito nel corso dei 16 anni seguenti e rioccupato fino al 2688 a.C., quando fu almeno in parte distrutto da un incendio. Il sito fu poi spostato a nord-est (villaggio C) e rioccupato dal 2657 al 2627 a.C. I reperti attribuiti a quest'ultima fase appartengono alla cultura della ceramica a cordicella, di cui il sito di Rütte è un esempio emblematico. Anche alcuni rari frammenti di ceramica campaniforme provengono da questo luogo. La presenza eccezionale di questi reperti in un ambiente lacustre rimane da chiarire, poiché durante questa fase culturale il livello dei laghi dell'Altipiano svizzero sembra aver subito una trasgressione importante. Tra i numerosi oggetti archeologici provenienti da questa stazione spicca un magnifico pugnale in selce di Le Grand-Pressigny.

A causa della posizione ai bordi del lago e in acque poco profonde, le tracce di questa stazione sono fortemente minacciate dall'erosione e necessitano di una sorveglianza continua e di dispositivi di protezione. Dal 2010 Sutz-Lattrigen ospita la base di immersione del Servizio archeologico del canton Berna.

Recipiente in ceramica, cultura dell’Auvernier-Cordé (altezza 22 cm, diametro 22 cm, peso 1,8 kg), rinvenuto nel 2012 nel sito di Sutz-Lattrigen-Rütte (Service archéologique du canton de Berne, n. d’inventario 96761; Nouveau Musée Bienne, fotografia Patrick Weyeneth).
Recipiente in ceramica, cultura dell’Auvernier-Cordé (altezza 22 cm, diametro 22 cm, peso 1,8 kg), rinvenuto nel 2012 nel sito di Sutz-Lattrigen-Rütte (Service archéologique du canton de Berne, n. d’inventario 96761; Nouveau Musée Bienne, fotografia Patrick Weyeneth). […]

Riferimenti bibliografici

  • Winiger, Josef: Bestandesaufnahme der Bielerseestationen als Grundlage demographischer Theoriebildung, 1989 (Ufersiedlungen am Bielersee, 1).
  • Hafner, Albert: "Vom Spät- zum Endneolithikum. Wandel und Kontinuität um 2700 v. Chr. in der Schweiz", in: Archäologisches Korrespondenzblatt, 32, 2002, n. 4, pp. 517-531.
  • Hafner, Albert: "Sutz-Lattrigen, Rütte. Tauchgrabung, Lesefunde und Erosionsschutzmassnahmen 1997/98", in: Archéologie dans le canton de Berne. Chronique archéologique et textes, 6A, 2005, pp. 53-58.
  • Suter, Peter J.: Um 2700 v. Chr. Wandel und Kontinuität in den Ufersiedlungen am Bielersee, 2017, vol. 1, pp. 16-61.