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Chabrey - Pointe de Montbec I

Stazione palafitticola dell’età del Bronzo sulla riva meridionale del lago di Neuchâtel, nell’ex comune di Chabrey (VD), oggi parte del comune di Vully-les-Lacs, iscritta nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco nel 2011.

Chabrey - Pointe de Montbec I: mappa di situazione 2018 (Geodati: Ufficio federale della statistica, Swisstopo, OpenStreetMap) © 2019 DHS.
Chabrey - Pointe de Montbec I: mappa di situazione 2018 (Geodati: Ufficio federale della statistica, Swisstopo, OpenStreetMap) © 2019 DHS.

La stazione litorale della Pointe de Montbec I è situata, a una profondità da 1 a 3 m, nei pressi della riva attualmente occupata da un canneto e da un bosco ripariale che si sviluppano su un substrato molassico ricoperto da un sottile strato di marna e sabbia. Il sito fu già menzionato nel 1874 da Gustav von Bonstetten, ma solo nel febbraio 1905, in concomitanza con un eccezionale abbassamento delle acque del lago di Neuchâtel, fu al centro di un primo scavo condotto da Alexandre Schenk, conservatore del Museo cantonale di archeologia di Losanna. Nel 1921, quando il livello delle acque di tutti i laghi della Svizzera raggiunse un minimo storico, le sommità dei pali affiorarono; i resti sembrarono allora essersi conservati fino alla riva dell’epoca.

Vista dalla riva dei pali della stazione di Montbec I durante lo storico abbassamento del livello delle acque del lago di Neuchâtel nell’aprile 1921 dovuto alla siccità. Fotografia anonima (Laténium, Hauterive).
Vista dalla riva dei pali della stazione di Montbec I durante lo storico abbassamento del livello delle acque del lago di Neuchâtel nell’aprile 1921 dovuto alla siccità. Fotografia anonima (Laténium, Hauterive).

Le indagini ripresero nel 2002 e nel 2003, nel quadro di una prospezione sistematica delle rive vodesi del lago di Neuchâtel. Questi lavori fornirono per la prima volta un piano preciso della stazione, completato da alcuni carotaggi che misero in evidenza uno strato archeologico ben conservato nella metà più al largo del sito. Dal 2011 Montbec I è oggetto di osservazioni e misurazioni regolari, che consentono in particolare di valutare i rischi di una sua erosione. Questi lavori si prefiggono anche di studiare e asportare gli elementi in legno visibili sul fondo del lago che potrebbero scomparire durante le tempeste invernali.

Campo di pali della stazione di Montbec I, risalente al Bronzo finale. Fotografia, marzo 2011 (Olivier Zimmermann, Ginevra).
Campo di pali della stazione di Montbec I, risalente al Bronzo finale. Fotografia, marzo 2011 (Olivier Zimmermann, Ginevra). […]

La superficie occupata dai pali raggiunge ca. 1,8 ettari: si tratta dunque della più vasta stazione del Bronzo finale sulle rive del lago di Neuchâtel. Si osserva un’organizzazione architettonica regolare, inquadrata da un sistema di palizzate ben conservate verso l’interno del lago. Le piante delle abitazioni sono orientate perpendicolarmente alla riva e rivelano almeno due fasi di costruzione. Le foto aeree scattate nel 1971, nel 1985 e nel 1987 suggeriscono una ventina di file di edifici. La vicinanza del substrato molassico, che affiora sul lato della riva, non ha permesso la conservazione dei resti e degli strati archeologici a una scarsa profondità, ma il villaggio si estendeva probabilmente fino alla riva attuale.

I reperti, erosi, ritrovati sulla superficie del suolo attuale, sono essenzialmente costituiti da frammenti in ceramica e permettono un’attribuzione culturale riferibile al Bronzo finale. Questa datazione è confermata dagli oggetti in bronzo rinvenuti da Alexandre Schenk nel 1905. Tuttavia, il manico in legno di un’ascia ritrovato intatto suggerirebbe anche un’occupazione precedente, risalente al Neolitico (medio o finale). Alcuni legni distesi prelevati e sottoposti ad analisi dendrocronologiche indicano un periodo di occupazione compreso probabilmente tra il 1050 e il 960 a.C.

Estensione del sito di Pointe de Montbec I a Chabrey
Estensione del sito di Pointe de Montbec I a Chabrey […]

Riferimenti bibliografici