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Corcelles-près-Concise - Stations de Concise

Stazioni palafitticole del Neolitico e dell’età del Bronzo sulla riva settentrionale del lago di Neuchâtel, nei comuni di Concise (VD) e di Corcelles-près-Concise (VD), iscritte nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco nel 2011 con il nome collettivo di Stations de Concise.

Corcelles-près-Concise - Stations de Concise: mappa di situazione 2018 (Geodati: Ufficio federale della statistica, Swisstopo, OpenStreetMap) © 2019 DHS.
Corcelles-près-Concise - Stations de Concise: mappa di situazione 2018 (Geodati: Ufficio federale della statistica, Swisstopo, OpenStreetMap) © 2019 DHS.

Nella baia di Concise, sulla riva settentrionale del lago di Neuchâtel, sono stati portati alla luce reperti di eccezionale valore, parzialmente studiati in occasione di prospezioni e di uno scavo preventivo realizzati contestualmente alla costruzione della nuova ferrovia del progetto Ferrovia 2000. Gli insediamenti lacustri situati nei comuni di Concise e di Corcelles-près-Concise sono tre: a nord est la stazione di Sous-Colachoz, occupata tra il Neolitico medio e l’età del Bronzo antico, principalmente su terra, ma di cui una parte per metà distrutta si trova ancora nel lago. La stazione di La Baie, a sud ovest, attualmente completamente sommersa, risale all’età del Bronzo finale. Infine, più a sud ovest, il piccolo sito di Les Grèves, molto mal conservato, resta anch’essa sotto la superficie dell’acqua, in prossimità della riva attuale, ed è attribuito al Neolitico, senza che sia possibile essere più precisi.

I primi resti furono rinvenuti nel 1855, in occasione della costruzione della ferrovia Yverdon-Neuchâtel. Fino al 1861 i lavori portarono alla luce una quantità enorme di reperti archeologici, raccolti senza osservazioni precise poiché furono perlopiù estratti con una draga, impiegata per preparare il terrapieno della ferrovia. Gli operai edili avviarono persino un’"industria del falso", lavorando pezzi di palco di cervo grezzi per farne imitazioni dei reperti autentici. Nel 1861 anche Frédéric Troyon condusse alcuni scavi sul sito di Sous-Colachoz, servendosi di una piccola draga installata su una zattera. Negli anni 1880 Emile Guibert effettuò altre indagini in questa stessa stazione e identificò il sito di La Baie, che attribuì alla “bella età del Bronzo” (espressione di Edouard Desor in riferimento al Bronzo finale) e dove riconobbe il sentiero di pali che la collegava alla riva attuale.

Dal 1937 al 1950 Jean-Charles Hübscher riprese le indagini a Sous-Colachoz e distinse allora il livello riferibile al Neolitico medio da quello del Neolitico finale. Nel 1989-1991 una prospezione sistematica fu effettuata tramite sondaggi e carotaggi, sia su terraferma sia nel lago, nel quadro del progetto Ferrovia 2000. Per effetto dei risultati molto positivi di questa prospezione, tra il 1995 e il 2000 Claus Wolf condusse uno scavo preventivo nell’area compresa tra due file di palancole, lungo il tracciato della ferrovia. Queste ricerche consentirono di mettere in evidenza non meno di 25 fasi di occupazione successive, distribuite tra il Neolitico medio (Cortaillod classico) e l’età del Bronzo antico.

Scavo preventivo della stazione palafitticola neolitica di Concise-Sous Colachoz, effettuato in tre tappe tra novembre 1995 e febbraio 2000 (Archéologie cantonale, Losanna).
Scavo preventivo della stazione palafitticola neolitica di Concise-Sous Colachoz, effettuato in tre tappe tra novembre 1995 e febbraio 2000 (Archéologie cantonale, Losanna). […]

I numerosi dati ottenuti tramite analisi dendrocronologiche su pali e legni distesi estratti durante lo scavo preventivo fornirono una cronologia molto precisa dei villaggi susseguitisi sul sito di Sous-Colachoz. L’occupazione del Cortaillod classico risale al periodo compreso tra il 3868 e il 3793 a.C. Tuttavia, le analisi al carbonio 14 effettuate su alcuni pali più in profondità (non esaminati tramite dendrocronologia) restituiscono una datazione tra il 4300 e il 4000 a.C. Il Cortaillod medio si estende dal 3713 al 3655 a.C. e il successivo Cortaillod tardo ha potuto essere datato agli anni compresi tra il 3645 e il 3500 a.C. ca. La sequenza del Neolitico finale inizia con la cultura di Horgen (ca. 3270-3040 a.C.) e prosegue con il Lüscherz antico (3013-2830 a.C.) e il Lüscherz recente (2825-2663 a.C.). Infine la cultura dell’Auvernier-Cordé è rappresentata da tronchi abbattuti tra 2652 e il 2440 a.C. A partire dal Cortaillod medio, sentieri di accesso perpendicolari alla riva attraversavano l’abitato e proseguivano nell’entroterra. La stazione di Sous-Colachoz conobbe in seguito una fase di abbandono durata più di sei secoli, fenomeno che interessò tutti i siti palafitticoli dell’Altopiano svizzero. Durante il Bronzo antico, dal 1801 al 1570 a.C., fu costruito un nuovo villaggio, sviluppatosi fortemente tra il 1645 e il 1638 a.C., poi ulteriormente ingrandito e completato tra il 1637 e il 1620 a.C. La prima parte della sequenza fu interrotta grossomodo per un secolo da un periodo di trasgressione lacustre durato dal 1773 al 1646. Alcuni legni rinvenuti in un livello superiore maggiormente eroso testimoniano un’ultima occupazione durante il Bronzo finale. I reperti archeologici rinvenuti a Sous-Colachoz sono estremamente ricchi e variati, in particolare per le forme ceramiche e gli oggetti in materiali vegetali.

Nella stazione di La Baie, situata in zona sommersa, ca. 200 m più a sud ovest, un vasto villaggio del Bronzo finale costruito su un rilievo del fondale, a ca. 100 m dalla riva attuale, si estende su una superficie di almeno 1,2 ettari; era circondato da diverse palizzate erette al largo e sul lato rivolto verso la riva. Si osservano almeno due fasi successive, entrambe riferibili al Bronzo finale. Un sentiero di ciottoli e pali collegava l’isolotto alla riva, probabilmente per consentire l’attraversamento di una zona umida e acquitrinosa. Studiata solo tramite prospezioni, La Baie è una delle stazioni palafitticole più tipiche del Bronzo finale, in particolare per la presenza di un complesso sistema di palizzate.

Riferimenti bibliografici

  • Burri, Elena: La céramique du Néolithique moyen. Analyse spatiale et histoire des peuplements, 2007 (Cahiers d'archéologie romande, 109).
  • Winiger, Ariane: Stratigraphie, datations et contexte environnemental, 2008 (Cahiers d'archéologie romande, 111).
  • Affolter, Jehanne; Winiger, Ariane: Le mobilier organique et lithique du Néolithique moyen, 2010 (Cahiers d'archéologie romande, 119).
  • Chiquet, Patricia: La faune du Néolithique moyen. Analyse des modes d'exploitation des ressources animales et contribution à l'interprétation de l'espace villageois, 2012 (Cahiers d'archéologie romande, 131).
  • Winiger, Ariane; Burri-Wyser, Elena: Les villages du Bronze ancien. Architecture et mobilier, 2012 (Cahiers d'archéologie romande, 135).
  • Corboud, Pierre; Castella, Anne-Catherine et al.: Les sites préhistoriques littoraux de Corcelettes et de Concise (Vaud). Prospection archéologique et analyse spatiale, 2019 (Cahiers d'archéologie romande, 173).