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Mur - Chenevières de Guévaux I

Stazione palafitticola dell’età del Bronzo sulla riva settentrionale del lago di Morat, nei pressi della regione pedemontana del Mont Vully, nell’ex comune di Mur, oggi parte del comune di Vully-les-Lacs (VD), iscritta nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco nel 2011.

Mur - Chenevières de Guévaux I: carta di situazione 2018 (Geodati: Ufficio federale di statistica, Swisstopo, OpenStreetMap) © 2019 DSS.
Mur - Chenevières de Guévaux I: carta di situazione 2018 (Geodati: Ufficio federale di statistica, Swisstopo, OpenStreetMap) © 2019 DSS.

Il sito fu scoperto nel 2003 grazie ai sondaggi archeologici effettuati nell’ambito di un progetto di rinaturazione di una zona umida in ambiente terrestre (riserva naturale di Les Chenevières de Guévaux). Nello stesso areale naturale, ca. 200 m a ovest, è stato identificato un secondo insediamento palafitticolo meno ben conservato, Chenevières de Guévaux II, pure datato alla fine del Neolitico medio. Inglobato nella zona cuscinetto della riserva, figura nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco quale sito associato.

Il sito di Mur-Chenevières de Guévaux I, a est della zona, si trova in una leggera depressione del terreno, attualmente occupata da uno degli stagni della riserva naturale, sul cui fondo affiora lo strato archeologico. L’estensione del sito, individuata grazie ai sondaggi, occupa una superficie di ca. 1 ettaro. Si tratta di uno dei rari insediamenti palafitticoli del lago di Morat attribuiti al Bronzo antico. Il suo eccezionale stato di conservazione è dovuto alle alluvioni e alle sabbie depositate ai piedi del Mont Vully, principalmente molassiche.

Profilo e frammenti di una grande olla in ceramica di ca. 40 cm di altezza, riferibile al Bronzo antico. Disegno di Pierre Corboud, 2003 (Università di Ginevra).
Profilo e frammenti di una grande olla in ceramica di ca. 40 cm di altezza, riferibile al Bronzo antico. Disegno di Pierre Corboud, 2003 (Università di Ginevra). […]

Lo strato archeologico osservato risulta molto eterogeneo e presenta uno spessore che va dai 15 ai 20 cm, ricco di resti organici e di reperti. Alcuni pali infissi emergono da un livello di argilla sovrastante. In uno dei sondaggi sono stati rinvenuti frammenti ceramici provenienti da una grande olla a prese su cordone impresso. Un bordo in ceramica fine appartiene a una piccola tazza del tipo Roseaux. I sondaggi non sono proseguiti, per preservare il sito da qualsiasi altra perturbazione. Le analisi dendrocronologiche effettuate su due pali, il cui abbattimento risale all’autunno/inverno 1660/1659 a.C., confermano l’occupazione del sito alla fine del Bronzo antico.

Riferimenti bibliografici

  • Pugin, Christiane; Corboud, Pierre: Inventaire et étude des stations littorales de la rive sud du lac de Neuchâtel (canton de Vaud), 2004 (rapporto n. 15).