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Associazione svizzera delle laureate (ASL)

L'Associazione svizzera delle laureate, denominata dal 1985 al 1993/1994 Associazione svizzera delle donne universitarie, è la principale rete nazionale di donne con una formazione accademica. Socia dell'International Federation of University Women (IFUW; dal 2015 Graduate Women International, GWI), fondata nel 1919, dal 1949 fa parte dell'Alleanza delle società femminili svizzere, dal 1999 Alliance F.

Apertura del congresso dell'International Federation of University Women (IFUW) a Ginevra. Fotografia anonima, 9.8.1929 (Biblioteca nazionale svizzera, Berna, Collezione grafica: raccolta fotografica attualità e avvenimenti, scatola IV, politica e settore pubblico).
Apertura del congresso dell'International Federation of University Women (IFUW) a Ginevra. Fotografia anonima, 9.8.1929 (Biblioteca nazionale svizzera, Berna, Collezione grafica: raccolta fotografica attualità e avvenimenti, scatola IV, politica e settore pubblico). […]

All'origine della fondazione dell'ASL e della sua adesione all'IFUW vi fu la medica di Ginevra Mariette Schaetzel. Insieme all'avocatessa ginevrina Nelly Schreiber-Favre, quest'ultima entrò in relazione con un gruppo di donne universitarie di Berna, raccolte attorno alla pedagogista Anna Louise Grütter, fondò l'Association genevoise de femmes universitaires e diede l'impulso per la creazione di altri gruppi regionali a Basilea e Zurigo. Le quattro associazioni si riunirono il 22 marzo 1924 in seduta costitutiva per dare origine all'associazione nazionale. In occasione della prima assemblea generale tenutasi nell'ottobre 1924 Schreiber-Favre fu nominata presidentessa e Schaetzel segretaria generale dell'organizzazione, che all'epoca contava già 220 aderenti. Il numero salì a 1500 negli anni 1980; nel 2019 650 donne erano iscritte all'associazione nelle nove sezioni di Basilea, Berna, Friburgo, Ginevra, Grigioni, Soletta, Vaud, Svizzera centrale e Zurigo.

L'ASL si definiva come organizzazione indipendente sul piano politico, culturale e confessionale. Tra gli scopi fissati negli statuti riveduti del 1925 spiccano la creazione di una rete nazionale e internazionale, la cura di relazioni amichevoli, come pure la promozione del lavoro scientifico e degli interessi professionali delle donne universitarie. Perseguire una politica di pace e promuovere le pari opportunità sono rimasti gli obiettivi prioritari dell'associazione.

L'ASL è organizzata in modo federativo come associazione con un comitato centrale e sezioni regionali affiliate. L'organo supremo è l'assemblea annuale delle delegate, che riunisce esponenti di tutte le sezioni. Oltre alle quattro sezioni originarie (Ginevra, Berna, Basilea e Zurigo), ne sono state fondate altre undici, di cui sei attorno al 1970 su iniziativa della presidentessa Lydia Benz-Burger. Le sei sezioni di Neuchâtel, San Gallo, Sciaffusa, Argovia, Vallese e Ticino si sono poi sciolte, prevalentemente negli anni 1990. Fino agli anni 1950 le informazioni alle aderenti si limitavano a brevi rapporti d'attività e scritti informativi, dal 1954 le socie ricevono invece regolarmente un bollettino d'informazione.

L'ASL persegue i suoi scopi a livello internazionale, nazionale e locale. Sin dalla sua fondazione collaborò strettamente con l'organizzazione mantello IFUW. La Svizzera ospitò a più riprese i congressi di quest'ultima: a Ginevra (1929), Basilea e Zurigo (1950) e di nuovo a Ginevra nel 2019, quando si è tenuto il congresso del giubileo della GWI. Anche la sede dell'IFUW venne trasferita a Ginevra all'inizio degli anni 1970. L'associazione svizzera fu confrontata con nuove sfide a seguito dell'ascesa al potere nazista e dello scoppio della seconda guerra mondiale: dal 1933 le prime Tedesche con una formazione universitaria chiesero aiuto all'ASL nel disbrigo delle pratiche di richiesta d'asilo politico in Svizzera. Durante la sua presidenza (1938-1941) Mariette Schaetzel iniziò a costituire un fondo per laureate in fuga, da cui nacque poi l'Hegg Hoffet Fund, ancora oggi amministrato dalla GWI, intitolato alla psicologa Blanche Hegg-Hoffet, che presiedette l'associazione svizzera dal 1941 al 1947.

Per la promozione delle laureate il comitato centrale istituì tra l'altro una commissione per gli interessi professionali, incaricata di allestire documentazioni statistiche e, in alcuni periodi, di collocare personale. Anche l'intermediazione per l'ottenimento di borse di studio e l'attribuzione di stipendi di ricerca facevano parte dei compiti dell'associazione. I fondi destinati a coprire le spese di viaggio e le borse di studio, in parte integrati anche nell'IFUW, vennero trasformati nel 1994 in una fondazione per gli stipendi di ricerca, sciolta nel 2016. Le varie sezioni istituirono inoltre diversi premi scientifici.

Padiglione dell'Associazione svizzera delle laureate alla Saffa, 1958 (Schweizerisches Sozialarchiv, Zurigo, F 5014-Na-017 e F 5014-Na-007).
Padiglione dell'Associazione svizzera delle laureate alla Saffa, 1958 (Schweizerisches Sozialarchiv, Zurigo, F 5014-Na-017 e F 5014-Na-007). […]

Per coltivare le sue relazioni pubbliche l'ASL partecipò alla Saffa (1928 e 1958), all'Esposizione nazionale del 1939 e all'Esposizione nazionale sulla ricerca Heureka (1991). Pubblicò inoltre diversi opuscoli su professioni accademiche, ma anche testi di più ampio respiro, come la precoce indagine sullo studio femminile Das Frauenstudium an den Schweizer Hochschulen (1928).

Politicamente neutrale per statuto, l'associazione non esitò tuttavia a difendere, a livello di comitato centrale e delle sezioni, rivendicazioni nell'ambito della parità di genere e della politica della formazione o di indire riunioni per favorire uno scambio su temi politici d'attualità. Molte aderenti si impegnarono ad esempio per il diritto di voto e eleggibilità per le donne. Dopo la sua introduzione a livello federale nel 1971, tra le prime elette figurarono diverse socie dell'ASL. Anche in tempi più recenti l'associazione ha preso posizione in ambito politico, tra l'altro come partner dell'alleanza interpartitica femminile riconducibile all'Equal Pay Day.

Presidentesse dell'Associazione svizzera delle laureate

Mandato Nome
1924-1929Nelly Schreiber-Favre
1929-1932 Ruth Speiser
1932-1935Antoinette Quinche
1935-1938Jeanne Eder-Schwyzer
1938-1941Mariette Schaetzel
1941-1947 Blanche Hegg-Hoffet
1947-1950Alice Keller
1950-1953Anne-Marie Du Bois
1953-1956Marguerite Henrici-Pietzcker
1956-1959Elisabeth Fauconnet-Baudin
1959-1962Helene Thalmann-Antenen
1962-1965Liselott Schucan-Grob
1965-1968Berthe Lang-Porchet
1968-1971Lydia Benz-Burger
1971-1974Helen Pfister-Maguin
1974-1977Simone Wildhaber-Creux
1977-1980Elisabeth Lardelli
1980-1983Isabell Mahrer
1983-1986Huguette de Haller-Bernheim
1986-1989Gertrud Forster
1989-1992Nicole Grin
1992-1995Franziska De Souza-Del Vecchio
1995-1996Marise Paschoud
1996-2002Catherine Bandle
2002-2007Ursulina Mutzner
2008-2014Verena Welti
2014-2016Anita Haldemann
2016-Doris Boscardin
  
Presidentesse dell'Associazione svizzera delle laureate – Alessandra Widmer

Riferimenti bibliografici

  • Archives d’Etat, République et Canton de Genève, Archives de l'Association genevoise des femmes universitaires, 1923-1992.
  • Archiv Gosteli-Foundation, Worblaufen, Archiv Schweizerischer Verband der Akademikerinnen, AGoF 133.
  • Frauenkulturarchiv Graubünden, Coira, Archiv der Sektion Graubünden, SVA GR 007.
  • Schweizerisches Wirtschaftsarchiv, Basilea, Schweizerischer Verband der Akademikerinnen, Dokumentensammlung, SWA Bv G 30.
  • Schweizerischer Verband der Akademikerinnen (a cura di): Das Frauenstudium an den Schweizer Hochschulen, 1928.
  • Bodmer-Gessner, Verena: Bibliographie zur Geschichte der Schweizer Frau im 19. und 20. Jahrhundert, 1967 (19682).
  • Benz-Burger, Lydia; Lang-Porchet, Berthe (a cura di): 50 ans ASFU, Association suisse des femmes universitaires, 1924-1974, 1974.
  • Schweizerischer Verband der Akademikerinnen (a cura di): Die Stellung der Frau in der schweizerischen Sozialversicherung. Alters- und Hinterlassenenversicherung, Invalidenversicherung, Krankenversicherung, obligatorische Unfallversicherung, berufliche Vorsorge, 1975.
  • Association suisse des femmes universitaires (a cura di): L'avenir de la recherche scientifique vu par des femmes. Résumé, 1991.
  • Association suisse des femmes universitaires (a cura di): Bulletin, 2014-2018. Online: Schweizerisches Wirtschaftsarchiv, consultato il 25.3.2019.
  • Vincenz, Bettina: Biederfrauen oder Vorkämpferinnen? Der Schweizerische Verband der Akademikerinnen (SVA) in der Zwischenkriegszeit, 2011.