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Benziger Verlag

Casa editrice attiva a livello internazionale con sede a Einsiedeln, strettamente legata alla Chiesa cattolica, dal 1830 ca. fin verso il 1960 fra i principali datori di lavoro del canton Svitto.

Prova di stampa del Benziger Verlag con soggetti allegorici religiosi. Cromolitografia secondo modelli di Joseph Andreas Nauer, Einsiedeln, 1890 ca. (Archiv Stiftung Kulturerbe Einsiedeln, Zaa.1.18).
Prova di stampa del Benziger Verlag con soggetti allegorici religiosi. Cromolitografia secondo modelli di Joseph Andreas Nauer, Einsiedeln, 1890 ca. (Archiv Stiftung Kulturerbe Einsiedeln, Zaa.1.18). […]

Le origini del Benziger Verlag (case editrici) risalgono fino alla metà del XVIII secolo, quando i predecessori dei futuri proprietari gestivano un piccolo commercio di oggetti devozionali e rosari nella meta di pellegrinaggio di Einsiedeln. Verso la fine del XIX secolo la tradizione familiare fissò il 1792 come anno di fondazione ufficiale. All'epoca Johann Baptist Karl Benziger-Schädler (1719-1801) aveva temporaneamente unito il suo negozio di oggetti devozionali con quello dell'abbazia di Einsiedeln. Insieme ad altri associati, nel 1798 alcuni membri della famiglia Benziger rilevarono anche le edizioni librarie e la stamperia dell'abbazia, fino ad allora controllate dall'abbazia, che era stata temporaneamente soppressa. Nel 1818 Josef Karl Benziger fondò il Verlag Josef Karl Benziger, rilevato nel 1833 dai suoi due figli Karl e Nikolaus Benziger e trasformato in una società collettiva denominata Gebr. Karl & Nicolaus Benziger. Lo stesso anno allestirono una prima nuova tipografia, seguita da un istituto litografico (1835 ca.), una legatoria di tipo industriale (1845 ca.) e un impianto di siderografia e calcografia (1856). Il programma editoriale era costituito principalmente da immagini devozionali, libri di preghiera e letteratura popolare cattolica. Attorno al 1860 tre figli di ciascuno dei due titolari presero in mano la ditta e ne estesero ulteriormente l'attività, in particolare tramite l'integrazione di altri procedimenti di stampa, come la zincografia (1863) e la xilografia (1866). La gamma dei prodotti venne ampliata da stampe a colori, opere di teologia e di storia della Chiesa, letteratura e periodici d'intrattenimento cattolici, come l'Alte und Neue Welt. Tra il 1850 e il 1880 a Einsiedeln il numero di dipendenti salì da 500 fino a un massimo di quasi 900. Questa espansione avvenne nel quadro di intense relazioni con varie istituzioni religiose. Nel 1867 i Benziger e la loro casa editrice furono ufficialmente riconosciuti come "tipografi della Santa Sede".

Copertina di un catalogo pubblicato da Benziger, 1879 (Universitätsbibliothek Basel).
Copertina di un catalogo pubblicato da Benziger, 1879 (Universitätsbibliothek Basel). […]

Nel 1853 il Benziger Verlag fondò una prima filiale oltreoceano a New York. I primi contatti con gli Stati Uniti erano stati allacciati già a partire dagli anni 1830 tramite emigrati della regione di Einsiedeln e missionari germanofoni. Seguirono altre filiali a Cincinnati (1860), St. Louis (1875), Chicago (1887), San Francisco (1929) e, temporaneamente, a Città del Messico (1912). Negli Stati Uniti inizialmente la casa editrice distribuì soprattutto letteratura popolare cattolica destinata alle immigrate e agli immigrati di lingua tedesca. Dagli anni 1870 il baricentro si spostò sempre più verso pubblicazioni in inglese, affiancate dalla redditizia importazione di ornamenti da chiesa, statue religiose e paramenti sacri dalla Germania e dalla Francia. Nel 1894 a Brooklyn la ditta aprì una propria fabbrica per la produzione di addobbi per chiese come croci, coppe e candelabri. La separazione organizzativa tra la casa madre di Einsiedeln e le filiali americane avvenne nel 1897.

Presentazione di Benziger & Co in occasione dell'Esposizione vaticana a Roma. Fototipia, 1888 (Archiv Stiftung Kulturerbe Einsiedeln, Zbd.2.3).
Presentazione di Benziger & Co in occasione dell'Esposizione vaticana a Roma. Fototipia, 1888 (Archiv Stiftung Kulturerbe Einsiedeln, Zbd.2.3). […]

A livello europeo, i mercati di sbocco più importanti erano nettamente la Germania e, in secondo luogo, la Francia. La casa editrice aprì filiali a Waldshut (1887), Colonia (1894), Parigi (1899) e Strasburgo (1912), ma coprì anche altre regioni linguistiche. Entro la prima guerra mondiale presso Benziger uscivano libri in oltre 20 lingue. Attorno al 1900 le tipografie, litografie e siderografie (arti grafiche) figuravano tra le più grandi e moderne della Svizzera. A cavallo del secolo su incarico dei cantoni e più tardi anche della Confederazione Benziger stampò inoltre banconote. Nel 1883 la ditta assunse la forma di una società in accomandita, nel 1887 modificò il nome in Benziger & Co e nel 1897 fu trasformata in una società per azioni. Il consiglio di amministrazione di sette membri all'inizio era composto esclusivamente da esponenti della famiglia titolare.

Con ogni probabilità nella fase iniziale dell'azienda le donne svolgevano diversi compiti nella gestione della ditta, analogamente a quanto facevano i loro parenti maschi. Dalla seconda metà del XIX secolo la loro collaborazione diventa più difficile da cogliere, ad eccezione del commercio di oggetti devozionali, un campo d'attività marcatamente femminile presso Benziger. Dal 1897 alcune donne della famiglia erano associate all'azienda anche come azioniste.

Apprendisti delle edizioni Benziger nell'area dello stabilimento a Einsiedeln. Fotografia, 1900 ca. (Archiv Stiftung Kulturerbe Einsiedeln, Zbd.5).
Apprendisti delle edizioni Benziger nell'area dello stabilimento a Einsiedeln. Fotografia, 1900 ca. (Archiv Stiftung Kulturerbe Einsiedeln, Zbd.5). […]

La prima guerra mondiale costituì una profonda cesura nella storia della ditta. A rischio di fallimento all'inizio degli anni 1920, la casa editrice dovette essere sottoposta a un risanamento totale. Nel giro di pochi anni il numero di dipendenti si dimezzò a meno di 300 e dopo cinque generazioni i Benziger si ritirarono dalla gestione operativa, sostituiti dalla famiglia Bettschart. Sotto la direzione di Oskar Bettschart e Gustav Keckeis e più tardi dei loro figli Oscar Bettschart e Peter Keckeis, negli anni 1930 e soprattuto nel dopoguerra il programma editoriale fu rinnovato. La stampa di immagini, un tempo uno dei principali rami d'attività, perse importanza a vantaggio della letteratura, dei libri per ragazzi e dei manuali scolastici, i nuovi prodotti di punta. Il programma teologico progressista con cui negli anni 1960 le edizioni Benziger si allinearono allo spirito di riforma ecclesiastica scaturito dal Concilio Vaticano II, ebbe una vasta eco. Di nuovo in difficoltà finanziarie all'inizio degli anni 1980, nel 1984 il Benziger Verlag venne rilevato dal gruppo editoriale Rheinpfalz di Ludwigshafen. Seguirono altre acquisizioni e la separazione del settore editoriale dagli impianti tecnici. Nel 1995 la sede di Einsiedeln venne definitivamente chiusa.

Nel XIX secolo il Benziger Verlag era un motore dello sviluppo regionale e sull'arco di ben 150 anni rappresentò il principale datore di lavoro di Einsiedeln. Nel 1876 aprì la prima centrale del gas della regione e promosse l'allacciamento di Einsiedeln alla rete ferroviaria, avvenuto nel 1877. Il successo economico dell'impresa editoriale si fondava sull'abilità di sfruttare una vasta rete di contatti internazionali negli ambienti cattolici. I responsabili della casa editrice collaborarono con noti autori, artisti e teologi cattolici, traendo beneficio in vari modi dal sostegno di istituzioni e autorità ecclesiastiche.

Dipendenti del Benziger Verlag. Quattro immagini tratte da un reportage fotografico di Othmar Baur, Einsiedeln, 1950 (Archiv Stiftung Kulturerbe Einsiedeln, Zbd.5, Zbd.16, Zbd.16, Zbd.8).
Dipendenti del Benziger Verlag. Quattro immagini tratte da un reportage fotografico di Othmar Baur, Einsiedeln, 1950 (Archiv Stiftung Kulturerbe Einsiedeln, Zbd.5, Zbd.16, Zbd.16, Zbd.8). […]

Riferimenti bibliografici

  • Schweizerisches Literaturarchiv, Berna, Archiv Benziger Verlag (lascito parziale, dal 1948).
  • Stiftung Kulturerbe Einsiedeln, Einsiedeln, Nachlassarchiv Benziger Verlag.
  • Benziger, Karl Josef: Geschichte der Familie Benziger von Einsiedeln, Schweiz, 1923.
  • Benziger, Charles: Geschichte des Benziger Verlages, 1942 (dattiloscritto).
  • Keckeis, Peter: Benziger Verlag, 1792-1967. Verlagsgeschichte, 1967.
  • Lienhardt-Schnyder, Bruno: Beiträge zur Geschichte der Benziger von Einsiedeln und der ersten Buchdruckereien im Dorfe, 1971.
  • Zalesch, Saul: «The Religious Art of Benziger Brothers», in: American Art, 13, 1999/2, pp. 58-79.
  • Nauer, Heinz: Fromme Industrie. Der Benziger Verlag Einsiedeln 1750-19702017. Online: Zenodo, consultato il 6.12.2019.
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