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Pestalozziimpresa

Impresa attiva nel commercio dell'acciaio e nel settore dei servizi a Zurigo, le cui origini risalgono al XVIII secolo.

Le famiglie Wiser e Pestalozzi nella tenuta Zum Güetli a Enge. Fotografia, 1865 ca. (Stadtarchiv Zürich, Firmenarchiv Pestalozzi + Co. AG Dietikon Eisenwarengrosshandel, VII 382).
Le famiglie Wiser e Pestalozzi nella tenuta Zum Güetli a Enge. Fotografia, 1865 ca. (Stadtarchiv Zürich, Firmenarchiv Pestalozzi + Co. AG Dietikon Eisenwarengrosshandel, VII 382). […]

Nel 1763 Johann Heinrich Wiser è attestato per la prima volta come commerciante di ferro nella Badergasse (oggi Zinnengasse 4) a Zurigo. Suo figlio, Johann David Wiser, rilevò l'azienda nel 1788 e l'anno seguente la fece iscrivere nel registro di commercio. Lo stesso anno la ditta si trasferì in quello che era stato in precedenza l'ossario del Fraumünster, dove, sul lato della Limmat, attraccarono fino a XX secolo inoltrato le chiatte che trasportavano acciaio e ferro. Nel 1835 Johann David Wiser acquisì l'immobile Zur Farb situato di fronte all'ossario sull'altro lato del Münsterhof (al numero 12). Rilevando negli anni seguenti (1843, 1853, 1886, 1913 e 1918) altre proprietà (Münsterhof 10, 11 e In Gassen 1, 3, 5), l'impresa divenne un piccolo «impero» nel centro storico di Zurigo. Nel 1850 Rudolf Alexander Pestalozzi-Wiser fu il primo Pestalozzi ad approdare alla guida dell'impresa, giunta alla quarta generazione di titolari. Nel 1893 la quinta generazione acquistò un terreno presso la stazione di Wollishofen, poiché anche lo stoccaggio del ferro richiedeva sempre più spazio; dopo avervi aperto un deposito, vi costruì nel 1906 uno stabile commerciale. Fritz Burckhardt-Wiser divenne socio nel 1911, alla sesta generazione, e, con l'ingresso in azienda della famiglia basilese Burckhardt, la sede di Wollishofen fu ampliata. Negli anni 1950 anche gli spazi adibiti a deposito in quest'area non furono più sufficienti. Nel 1955, con l'acquisto del primo terreno nella località di Silbern, la settima generazione alla testa dell'impresa estese le attività di quest'ultima al di fuori della città in direzione di Dietikon, dove in seguito furono aperti lo stabilimento per la piegatura dell'acciaio d'armatura e sei depositi. Nel 1981 furono trasferiti a Dietikon anche la sede principale e i reparti attrezzi, macchine e macchine utensili. Dopo la costruzione dell'autostrada nel 1971 questa zona era infatti venuta a trovarsi in una posizione ideale sul piano dei collegamenti viari.

Sin dalle sue origini l'impresa Pestalozzi si concentrò sul commercio. Nel XVIII secolo vendeva fra l'altro barre di ferro, ferri di cavallo, cerchi in ferro per ruote, falci, lime, stufe, fil di ferro e rottami di metallo. Nel XIX secolo l'industrializzazione, la costruzione di ferrovie e macchine a vapore e la guerra franco-prussiana (1870-1871) portarono a un forte aumento della cifra d'affari e del numero di dipendenti. Una robusta crescita si ebbe anche per effetto del boom edilizio seguito alla seconda guerra mondiale fino alla crisi petrolifera del 1973. Dopo quest'ultima cesura la strategia degli anni 1980 fu nuovamente orientata alla crescita: l'acquisizione di altre imprese estese l'area di mercato e furono ampliati anche il programma di vendita e l'offerta nel settore dei servizi. La crisi immobiliare degli anni 1990 portò a una fase di consolidamento, connessa a una ristrutturazione, a seguito della quale l'ottava generazione limitò la dipendenza dell'azienda dal settore dell'acciaio sfuso, caratterizzato da una forte competizione, per concentrarsi su specialità di alto livello e nuove linee di prodotti. L'assortimento, che prima non si differenziava in modo significativo da quello di altri commercianti di ferro e acciaio, fu ridotto. La ditta cedette la maggior parte delle partecipazioni acquisite negli anni 1980 e rinunciò ai campi di attività con piccole quote di mercato. I settori furono ridefiniti in base alla clientela, piuttosto che secondo i prodotti. Nel 1997 Pestalozzi acquisì la Gabs AG a Tägerwilen, azienda leader nel settore degli accessori in lamiera; lo stesso anno i trasporti furono scorporati e affidati alla Transstahl AG.

Negli anni 1990 la possibilità di quotare l'azienda in borsa fu valutata, ma infine scartata. Dopo l'uscita della famiglia Burckhardt dall'impresa nel 2000, i Pestalozzi sono tornati a esserne i soli proprietari. Nel rispetto della tradizione di circoscrivere la proprietà ai membri della famiglia attivi sul piano operativo, nel 2014, in concomitanza con il passaggio alla nona generazione, si è stabilito che Matthias Pestalozzi dovesse gradualmente liquidare fratelli e sorelle. La ragione sociale dell'azienda è cambiata più volte nel corso degli anni: Joh. David Wiser (1789), Gebr. Pestalozzi (1891), Pestalozzi & Co (1911, con l'entrata della famiglia Burckhardt), Pestalozzi + Co AG (1979, quando da società in nome collettivo divenne società anonima) e infine Pestalozzi AG (2019). Dal 2019 la società capogruppo è denominata Pestalozzi Holding AG. Nel 2021 la Pestalozzi comprendeva i settori impianti edilizi, tecnica dell'acciaio, involucri edilizi (Gabs AG) e trasporti e logistica (Transstahl AG). Nel 2021 l'azienda, attiva nella distribuzione di prodotti finiti e semilavorati per l'edilizia (installatori di impianti sanitari e di riscaldamento, carrozzieri, copritetto e costruttori di facciate) e l'industria metallurgica (metallurgia e siderurgia), forniva a 8100 clienti in tutta la Svizzera un assortimento di oltre 120'000 prodotti, impiegava 345 dipendenti e 25 apprendisti e apprendiste, aveva una cifra d'affari di 175 milioni di franchi e una flotta di 66 mezzi di trasporto. Con il Pestalozzi Stiftepriis, premio per gli apprendisti e le apprendiste con i migliori diplomi nel settore,  l'azienda è attiva da decenni nella promozione della formazione professionale delle nuove generazioni.

Riferimenti bibliografici

  • Pestalozzi, Friedrich Otto; Burckhardt, Fritz; Pestalozzi, Rudolf: 150 Jahre Eisenhandel im Bild der Geschichte eines zürcherischen Familiengeschäftes. Festschrift Pestalozzi & Co., 1788-1938, 1938.
  • Pestalozzi-Keyser, Hans: Geschichte der Familie Pestalozzi, 1958.
  • Pestalozzi & Co. AG: 175 Jahre Eisen. Festschrift, 1963.
  • Pestalozzi & Co. AG: Pestalozzi + Co. AG. Jubiläums-Schrift zum 200jährigen Bestehen unseres Familienunternehmens, 1788-1988, 1988.
  • Barraud Wiener, Christine; Abegg, Regine: Die Stadt Zürich. Altstadt links der Limmat – Profanbauten, 2003, pp. 52-53 (Die Kunstdenkmäler des Kantons Zürich, nuova edizione, 2/2).
  • Dünki, Robert: «Die Geschäftsübergabe von Heinrich Wiser (1709-1792) an seinen Sohn David Wiser (1759-1840) im Jahr 1788. Aus der Frühzeit der Eisenhandlung Pestalozzi & Co. AG», in: Jahresbericht Stadtarchiv Zürich, 2007-2008, 2009, pp. 109-160.
  • Pestalozzi & Co. AG: 250 Jahre Pestalozzi. 9 Generationen Familientradition, 1763-2013, 2013.
Link

Suggerimento di citazione

Knoepfli, Adrian: "Pestalozzi (impresa)", in: Dizionario storico della Svizzera (DSS), versione del 28.10.2021(traduzione dal tedesco). Online: https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/059386/2021-10-28/, consultato il 09.12.2021.